Patrizia Favaron

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Meeting ACRE 2026

ACRE Meeting – call for abstract – scadenza 15 giugno 2026Il 16, 17 e 18 settembre 2026 si terrà il meeting ACRE 2026 (Atmospheric Circulation Reconstructions over the Earth), promosso da AISAM, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, in via dei Taurini 19, Roma. La partecipazione è prevista sia in presenza che da remoto. La registrazione è comunque obbligatoria. Costi – partecipazione in presenza per tutta la durata del convegno: 300€; un giorno in presenza esclusa la cena sociale: 150€; un giorno in presenza, inclusa cena sociale: 200€; da remoto: gratuita, previa registrazione obbligatoria. Scadenze: Sono particolarmente incoraggiati i contributi che impiegano flussi di lavoro automatizzati basati su tecniche di intelligenza artificiale e machine learning, iniziative di citizen science e buone pratiche operative, nonché studi che utilizzano dati storici per analizzare eventi climatici estremi, quali inondazioni, siccità e altri rischi naturali. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito ufficiale dell’evento.

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Premio “Giampiero Maracchi” per il miglior paper in ambito agro-meteorologico pubblicato nel 2025

L’AIAM (Associazione Italiana di Agro-Meteorologia), congiuntamente con la Fondazione per il Clima e la Sostenibilità, annuncia l’edizione 2026 del Premio “Giampiero Maracchi”, istituita per promuovere e riconoscere le eccellenze nella ricerca agro-meteorologica. Il premio è aperto a tutti i paper scientifici di argomento agro-meteorologico pubblicati nel 2025 su riviste indicizzate. L’iniziativa è destinata in modo particolare a supportare e incoraggiare i contributi di ricercatori e ricercatrici attivi nel campo agro-meteorologico, sottolineando i risultati più innovativi e di maggior qualità scientifica. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 3 Aprile 2026. Per maggiori informazioni si rimanda al link https://www.dagri.unifi.it/art-1382-bandi-premio-aiam-2026.html. La premiazione avverrà in occasione del Convegno AIAM 2026, che si terrà dal 17 al 19 Giugno 2026 presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari e Forestali (DAGRI), in Piazza delle Cascine 18, 50144, Firenze. Per ulteriori informazioni sul Convegno si rimanda al collegamento https://www.agrometeorologia.it/convegno-aiam-2026/

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Convegno annuale EMS 2026

Nel periodo 6-11 Settembre 2026, a Utrecht, si terrà il prossimo Convegno annuale della European Meteorological Society (EMS), associazione di cui AISAM è “Member Society”.. Il Convegno annuale EMS2026 si terrà in modalità ibrida presso il centro congressi Jaarbeurs e, naturalmente, online. Il tema di quest’anno sarà “Delta Climate in Europe: weather, water, and warnings“, che verrà come di consueto affrontato ad ampio spettro. Per accedere al (nutrito) programma puoi selezionare questo link. La submission degli abstract è aperta sino al 27 Marzo 2026; per accedere alle iniziative di supporto alla partecipazione si raccomanda però di non aspettare la scadenza. I soci AISAM possono usufruire di uno sconto sulla quota di partecipazione. Per ulteriori informazioni si raccomanda visionare il sito ufficiale, https://www.ems2026.eu.

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Avviso: concorso “Thesis” per le migliori Tesi 2026 in ambito STEM

Scientifica Academy, la divisione di formazione della holding Scientifica S.p.A., indice anche quest’anno il concorso “Thesis” che premia le migliori tesi in ambito STEM. Grazie alla collaborazione tra Scientifica Academy e la Conferenza Italiana Studenti di Fisica, uno dei grant di 3000 € è dedicato interamente alle lauree in Fisica. La partecipazione, aperta a laureandi e laureati da non più di 6 mesi triennali e magistrali, presume l’iscrizione all’Associazione Italiana Studenti di Fisica; e quindi la presentazione entro il 15 Marzo 2026 della propria candidatura presso il sito Thesis, dove si possono trovare anche il regolamento, ed altre informazioni utili e interessanti.

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La modellistica di dispersione “tattica”

Patrizia Favaron Modellistica di dispersione “tattica”, e non: introduzione Di modelli di dispersione già sappiamo più o meno tutte e tutti, e ne avevamo parlato anche qui nel nostro blog. In questo nuovo articolo desidererei parlare di un argomento oggi ‘a la page, e meritevole di qualche riflessione: quello dei modelli di dispersione di traccianti in atmosfera usati in veste “tattica”. Prima di cominciare, però, credo sia doveroso metterci d’accordo sulle parole e sui loro significati. E di sicuro, l’aggettivo “tattico” un certo brivido lungo la schiena lo mette, con la sua associazione etimologica alle attività di warfare, di cui speriamo non dovere approfondire. Il brivido è ancora più forte quando l’aggettivo “tattico” viene avvicinato a quell’altro, “strategico”. Ma per fortuna, queste parole hanno un significato, anche se non benissimo definito, nell’ingegneria dei sistemi. Ed è a questo che vorrei fare riferimento, cercando di chiarire e delimitare ancora di più i concetti. Partiamo dall’inizio: i modelli di dispersione. Mantenendo una prospettiva a volo di condor, possiamo immaginarli come funzioni matematiche del tempo, della posizione, e di alcuni parametri: In questa formula, c rappresenta la concentrazione nel punto P=(x,y,z) ed all’istante temporale t di un “tracciante”, che può essere una sostanza chimica rilasciata in atmosfera, ma anche un particolato più o meno sottile, ed anche pollini, spore, ragni in fase di ballooning, goccioline d’acqua, eccetera. La lettera E designa invece un insieme di parametri emissivi, che descrivono come, dove, quando ed in quantità i traccianti vengono rilasciati nell’atmosfera. La lettera F, infine, rappresenta le diverse forzanti che definiscono la dispersione, e cioè: n modello di dispersione, quindi, si può pensare in un certo senso (e scusatemi l’abuso di linguaggio) come una sorta di “funzione di trasferimento” che mappa emissioni (antropogeniche e non) e concentrazioni nello spazio e nel tempo. Nella storia, i modelli di dispersione erano stati pensati in vista di un caso d’uso importantissimo: aiutare a quantificare gli effetti a lungo termine di un impianto produttivo, di un ecosistema specifico, o di altre cose molto grandi e molto persistenti: per esempio, se sappiamo che dalla ciminiera di una certa fabbrica (o, per restare su cose che mi capitavano da più “piccola”, a inizio carriera, di una centrale termoelettrica) escono tot grammi di un dato inquinante, allora posso applicare il modello di dispersione per, facciamo finta, un anno intero, e vedere in che misura le persone e l’ambiente subiranno il va e vieni degli impatti verso il suolo, pilotato dal cambiare del tempo atmosferico e da tutti gli altri accidenti. Questo tipo di uso serve per aiutare nella decisione se cambiare le caratteristiche di un impianto, od aprirne uno nuovo. E la scelta finale dipende appunto dagli effetti acuti e cronici, ma quantificabili nel lungo termine. Mesi. Anni. Decenni, magari. Questo impiego possiamo etichettarlo come “strategico”, avente a fare con decisioni di alto livello, e pianificazione. Un altro impiego “strategico” è quello, per esempio, dei piani di risanamento dell’aria compiuti dalle varie istituzioni regionali: in questo caso esiste un inventario di sorgenti emissive, artificiali e naturali, diffuse nel territorio, e si cerca di capire quale sia il loro effetto combinato, così da vedere a che distanza ci si trova dagli standard di qualità dell’aria indicati a livello politico, e progettare gli interventi del caso qualora se ne ravvisasse la necessità. Ed anche in questo caso abbiamo a vedere con conseguenze a lungo termine. Non tutte le possibili domande sulla dispersione, però, portano a rappresentazioni così estese nel tempo. Per esempio queste: Sono, questi, casi diversissimi tra di loro. Alcuni (la maggior parte) in ambito “civile” e “industriale” – le cose che ci interessano in questa sede. Casi che, però, hanno tutti un elemento comune: il tempo tra cause (concentrazione istantanea del tracciante di interesse in una posizione precisa) ed effetti (per esempio percezione del cattivo odore, o effetti acuti) è breve, se non brevissimo. Per esempio, nel caso della molestia olfattiva basta una sola inspirazione per avvertire la puzza. Allo stesso modo, l’esposizione ad elevate concentrazioni di alcuni agenti tossici e/o irritanti da problemi gravi o gravissimi anche solo al contatto con la pelle, o dopo pochi cicli di inspirazione-espirazione. Ora: se fossimo in grado, date alcune misure “istantanee” di emissione e della meteorologia, di prevedere le concentrazioni tra pochi secondi (diciamo da 0 a 3600 – un’ora), ecco che potremmo mettere in atto misure di controllo immediato. Una definizione possibile Con quello che ho detto abbiamo, forse, spazio e modo per dare una prima definizione tentativa: la modellistica di dispersione “tattica” risponde alla necessità di “dare le indicazioni che servono per reagire nel giusto tempo ed in modo efficace ad un evento non programmato“. A priori, un modello tattico non deve operare ad una scala spaziale limitata. Deve, però, dare indicazioni tempestive – alla scala temporale richiesta caso per caso dall’applicazione. È però chiaro, se ci pensiamo un attimo, che l’area di interesse per il modello non può essere infinita: supponiamo che il tempo di reazione necessario per la nostra applicazione sia e che la velocità media del vento sia Allora, il raggio del cerchio di interesse per il modello non potrà essere più piccolo di Non dovrà, però, nemmeno essere troppo più grande – più l’area di interesse è larga, maggiori le dimensioni del dominio di calcolo, e più alto il tempo di calcolo necessario perché il modello “tattico” risponda. Un “software”? Soltanto? Per abitudine tendiamo un po’ tutte e tutti a vedere i modelli di dispersione come “applicazioni”, nel senso di “app”, che si scaricano da Internet o si comprano, e che per funzionare hanno bisogno di un computer. E quanto a modelli nel senso software ce ne sono molti: alcuni, per loro natura e impiego previsto sono anche vicini alla definizione preliminare di “modello tattico” che ho appena enunciata. Tra questi, senza alcuna pretesa di esaustività, DEGADIS, HGSYSTEM, ALOHA, Scichem. E volendo, anche modelli di ampia diffusione e progettati per casi “a lungo termine”, più strategici che tattici, come per esempio CALPUFF, possono essere utilizzati in

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Webinar “ruolo dei fiumi atmosferici negli eventi estremi dell’Italia Centro-Settentrionale”

Fiumi atmosferici: che cosa sono? Che effetti hanno, o possono avere, sul tempo atmosferico di certe regioni geografiche – e non di altre dove i fiumi atmosferici non arrivano? Di questo tema affascinante, che è stato anche uno dei temi “caldi” (scusate il gioco di parole) nel Congresso AISAM 2026, ci parlerà il professor Silvio Davolio nel suo webinar, organizzato da Italia Meteo. La partecipazione al webinar, che si terrà il 24 Febbraio 2026 alle 14:30 in modalità online, è libera e gratuita, previa registrazione alla URL https://tinyurl.com/AtmosRiver. In questa stessa pagina trovate qualche dettaglio in più sul tema, la cui importanza in area mediterranea è stata appurata grazie a studi recenti svolti in ambito del progetto PRIN Armex.

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seminari corsi

Primo evento di training C3S NCP Italy

Cosa: L’Aeronautica Militare e ISPRA hanno organizzato congiuntamente il primo evento di training C3S (Copernicus Climate Change Service) e sui servizi in corso di sviluppo. L’evento, nato nell’ambito dell’iniziativa italiana per il National Collaboration Programme del C3S, è di immediato interesse a chiunque si occupi o si interessi di climatologia, e delle sue applicazioni. Per chi, invece, non è del ramo e cui l sigla od il nome dell’iniziativa non dicono molto, qui sotto un esempio dei “prodotti” del C3S: Parliamo, dunque, di climatologia nel senso generale, e di modelli climatologici. Di previsione di scenari, cosa di enorme rilevanza in vista di politiche di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Temi di interesse per gli specialisti, ma, anche, per tutti cittadine e cittadini di questo pianeta. Vi aspettiamo! Quando: il 19 Febbraio 2026 Modalità di partecipazione: Online, previa registrazione obbligatoria al sito https://forms.gle/XBegsn8oQtUvjUCa6 Per saperne di più: Potete cercare nel sito ufficiale C3S, oppure chiedere a C3S-NCP_Italy@isprambiente.it

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Congresso Nazionale 2026 – Brescia

6° Congresso Nazionale AISAM a Brescia   È il turno dell’Università Cattolica di ospitare la sesta edizione del Congresso, e si torna ad un evento esclusivamente in presenza presso le eleganti sale del Centro Paolo VI, nel cuore della città di Brescia. Nel ricco programma scientifico si aggiunge la sessione di Micrometeorologia dedicata ai processi di scambio e alla meteorologia dello strato limite atmosferico. Sono 4 le relazioni su invito che forniscono agli oltre 120 partecipanti, interessanti panoramiche su tematiche di rilievo quali il cambiamento climatico in montagna (Elisa Palazzi), sfide e prospettive della micrometeorologia (Daniela Famulari), la campagna sperimentale TeamX dedicata ai processi di scambio in aree montuose (Dino Zardi) e lo Space weather (Mirko Piersanti). Il programma, offerto nell’ormai consolidato format di 3 giorni, vede 49 presentazioni orali e 80 poster. Gradita novità, i premi per la miglior presentazione orale e per il miglior poster. Ancora una volta il CN ha saputo coinvolgere la comunità nazionale impegnata nelle scienze dell’atmosfera, meteorologia e climatologia, rappresentando un’importante opportunità di incontro. SCOPRI LA PAGINA DEDICATA

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xix conferenza plinius

Workshop “From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches”

Che cosa: workshop “From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches“, organizzato congiuntamente dai gruppi CliMath (“Modellistica matematica per lo studio del clima, del cambiamento climatico, e dei suoi impatti”, di Fabio Camilli, Giuseppe Floridia, Tobias Kuna, Marta Leocata, Giulia Livieri) e MSE (“Modellistica Socio-Epidemiologica”, di Mauro Garavello, Francesca Scarabel, Cinzia Soresina, Alex Viguerie e Mattia Zanella). Il workshop si propone di discutere approcci innovativi e prospettive future per la comprensione dei legami tra cambiamenti climatici e malattie emergenti. Invited speakers confermati: Piermarco Cannarsa (U. Roma 2), Laurent Desvillettes (U. Paris Cité), Ilaria Dorigatti (Imperial College), Maurizia Rossi (U. Milano Bicocca) e Nicolas Vauchelet (U. Sorbonne). Quando: 11-13. 02. 2025 Deadline per l’invio di contributi: 15. 12. 2025 Dove: Università di Pavia Modalità: in presenza. Per le domande di partecipazione e/o proposte di contributi ci si può avvalere della form al link: https://forms.gle/Lrh4JrMpBhUeXuBr9

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xix conferenza plinius

Convegno nazionale “Didattica e Intelligenza Artificiale”

Che cosa: Convegno nazionale Didattica e Intelligenza Artificiale, che indaga sul rapporto tra IA e istruzione scolastica. Quando: 24. 11. 2025 Modalità di partecipazione: in presenza, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, e online, al link https://youtube.com/live/1l34dOGgW5k . Iscrizione obbligatoria a https://forms.gle/BMjEnNn2TXrgsENJ6 entro e non oltre il 17. 11. 2025. Programma: https://linceiscuola.it/evento/convegno-didattica-intelligenza-artificiale-24-11-2025/

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