Workshop e congressi

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Workshop “From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches”

Che cosa: workshop “From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches“, organizzato congiuntamente dai gruppi CliMath (“Modellistica matematica per lo studio del clima, del cambiamento climatico, e dei suoi impatti”, di Fabio Camilli, Giuseppe Floridia, Tobias Kuna, Marta Leocata, Giulia Livieri) e MSE (“Modellistica Socio-Epidemiologica”, di Mauro Garavello, Francesca Scarabel, Cinzia Soresina, Alex Viguerie e Mattia Zanella). Il workshop si propone di discutere approcci innovativi e prospettive future per la comprensione dei legami tra cambiamenti climatici e malattie emergenti. Invited speakers confermati: Piermarco Cannarsa (U. Roma 2), Laurent Desvillettes (U. Paris Cité), Ilaria Dorigatti (Imperial College), Maurizia Rossi (U. Milano Bicocca) e Nicolas Vauchelet (U. Sorbonne). Quando: 11-13. 02. 2025 Deadline per l’invio di contributi: 15. 12. 2025 Dove: Università di Pavia Modalità: in presenza. Per le domande di partecipazione e/o proposte di contributi ci si può avvalere della form al link: https://forms.gle/Lrh4JrMpBhUeXuBr9

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Convegno nazionale “Didattica e Intelligenza Artificiale”

Che cosa: Convegno nazionale Didattica e Intelligenza Artificiale, che indaga sul rapporto tra IA e istruzione scolastica. Quando: 24. 11. 2025 Modalità di partecipazione: in presenza, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, e online, al link https://youtube.com/live/1l34dOGgW5k . Iscrizione obbligatoria a https://forms.gle/BMjEnNn2TXrgsENJ6 entro e non oltre il 17. 11. 2025. Programma: https://linceiscuola.it/evento/convegno-didattica-intelligenza-artificiale-24-11-2025/

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Convegno “Thunderstorm upscale growth, bow echo formation, and derechos: What can we learn from 3 and 1-km simulations?”

Che cosa: convegno “Thunderstorm upscale growth, bow echo formation, and derechos: What can we learn from 3 and 1-km simulations?“, a cura di William Gallus, Distinguished Professor of Meteorology, Iowa State University. Quando: Giovedì 13. 11. 2025 14:00. Per maggiori informazioni: https://www.isac.cnr.it/en/events/thunderstorm-upscale-growth-bow-echo-formation-and-derechos-what-can-we-learn-3-and-1-km, e qui allegata, invece, la locandina del convegno. La partecipazione è prevista sia in presenza, presso la sede del CNR ISAC di Bologna, che online, al link https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_N2E2ZmNlODgtNDIwOC00MTExLWI3ZTctZTI3MDdlYzMzYjMz%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%2234c64e9f-d27f-4edd-a1f0-1397f0c84f94%22%2c%22Oid%22%3a%22e087d4ea-80ba-4d98-bfe1-4c87e75c12e8%22%7d. Per informazioni: segreteria@isac.cnr.it

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“DIDATTICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE” – FONDAZIONE “I LINCEI PER LA SCUOLA” – Convegno Nazionale

La Fondazione invita a partecipare al Convegno Nazionale “DIDATTICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE” che si terrà a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, il 24 novembre 2025. Il convegno intende discutere il rapporto tra Intelligenza Artificiale (IA) e istruzione scolastica per mettere in luce l’uso proficuo degli strumenti dell’IA nell’apprendimento delle materie scolastiche di base, i contenuti fondamentali per l’insegnamento scolastico dell’IA e l’impatto culturale, sociale ed economico dell’IA nella scuola italiana, ai fini di mitigarne i rischi e trasformarla in uno strumento di crescita per il Paese. Il convegno prevede interventi introduttivi e tre tavole rotonde. Il programma dettagliato degli incontri e le info per le iscrizioni online possono essere trovati a questo link.

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EGU26 – presentazione e aggiornamento di Ottobre

EGU26, l’edizione 2026 dell’Assemblea Generale della European Geosciences Union (EGU), si terrà a Vienna, (e online), dal 3 all’8 maggio 2026. L’evento intende offrire ai ricercatori, in particolare agli early career researchers, l’opportunità di presentare i propri lavori e confrontarsi con esperti di tutti i settori delle geoscienze. Si riportano di seguito le date importanti definite nella newsletter di Ottobre: EGU26 Key DatesEarly October 2025: Programme Committee meeting to finalize the session programme (convener assignments will be communicated before the Call for Abstracts).20 October 2025: GeoCinema submissions open.22 October 2025: Call for Abstracts opens27 October 2025: Deadline for applications to the Artists in Residence programme.15 January 2026, 13:00 CET: Abstract submission deadline. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito dell’evento: www.egu26.eu

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Giornata sulla Criosfera

Il Gruppo di Lavoro Montagne del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente dell’Università di Trento sta organizzando una giornata scientifica sul tema della Criosfera, che si terrà presso la sede centrale del CNR il giorno 12 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna e per celebrare l’Anno Internazionale per la Preservazione dei Ghiacciai e l’inizio della Decade di Azione per le Scienze Criosferiche  promossi dalle Nazioni Unite. La giornata è aperta a tutta la comunità scientifica, che può sottomettere abstract, secondo le istruzioni qui riassunte: https://dta.cnr.it/2025/10/03/giornata-criosfera-25/

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Dieci e Lode

EN Il Progetto “Dieci e Lode”, acronimo italiano che sta per “Dati Climatologici delle Ex Colonie Italiane e la loro Digitalizzazione”, è cofinanziato dal Ministero della Cultura (Avviso Pubblico, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore, e organizzazioni profit e non profit operanti nei settori culturali e creativi per promuovere l’innovazione e la transizione digitale. PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura 3 “Industria culturale e creativa 4.0”, Investimento 3.3: “Capacity building per operatori culturali per la gestione della transizione digitale e verde”, Sub-Investimento 3.3.2: – Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale (Azione A II)). Il Progetto Team di progetto Alessandro Ceppi: membro AISAM, responsabile scientifico del progetto “Dieci e Lode”, acronimo che sta per “Dati Climatologici delle Ex Colonie Italiane e loro Digitalizzazione”. Dino Zardi: consigliere AISAM, si occupa degli aspetti scientifici e divulgativi del progetto. Maurizio Maugeri: membro AISAM, cura la parte scientifica relativa ai dati e alle informazioni da digitalizzare e alla ricostruzione delle reti osservative. Michele Brunetti: membro AISAM, cura la parte scientifica relativa ai dati e alle informazioni da digitalizzare e alla ricostruzione delle reti osservative. Luigi Iafrate: membro AISAM, supporta le attività di ricerca delle fonti dati e coordina lo scambio di volumi e dati da digitalizzare presso il CREA di Roma con l’azienda incaricata delle attività di digitalizzazione. Participanti Francesco Sudati: membro AISAM, cura la parte scientifica relativa ai dati e alle informazioni da digitalizzare e alla ricostruzione delle reti osservative. Maria Carmen Beltrano: membro AISAM ed ex dipendente del CREA, supporta le attività di ricerca delle fonti dati e coordina lo scambio di volumi e dati da digitalizzare presso il CREA di Roma con l’azienda incaricata delle attività di digitalizzazione. Marina Baldi: membro AISAM, cura la parte scientifica relativa ai dati e alle informazioni da digitalizzare e alla ricostruzione delle reti osservative. Federico Stefanini: si occupa della parte scientifica relativa alla digitalizzazione tramite tecniche OCR. Veronica Manara: membro AISAM, cura la parte scientifica relativa ai dati e alle informazioni da digitalizzare e alla ricostruzione delle reti osservative. Samuele Gianpietro: graphic designer del progetto, si occupa della parte visiva e dell’immagine coordinata. Storia L’Italia ha avuto un ruolo molto significativo nella nascita e nello sviluppo della meteorologia moderna, considerando che molti strumenti meteorologici, tra cui il termometro di Galileo e il barometro di Torricelli, sono stati inventati proprio nel nostro Paese. Inoltre, quella che può essere considerata la prima rete osservativa internazionale, legata all’Accademia del Cimento, è nata in Italia. Grazie a questo ruolo unico, l’Italia possiede un patrimonio di antichi dati meteorologici di eccezionale valore (Camuffo e Bertolin, 2012). Il recupero di questo enorme patrimonio osservativo è in corso da molto tempo (Cottone, 1939; Bossolasco, 1945), e nelle ultime decadi una parte significativa di questi dati è stata digitalizzata. Tuttavia, nonostante le numerose attività sviluppate, una parte considerevole resta ancora disponibile solo su supporto cartaceo, che purtroppo si sta deteriorando col tempo, rischiando così di compromettere dati e informazioni di valore inestimabile per la ricerca scientifica nel campo della meteorologia e dei cambiamenti climatici. Tra i dati che restano ancora da recuperare vi sono quelli provenienti da aree dell’Africa centro-settentrionale che furono colonie italiane. L’obiettivo di questo progetto è recuperare le osservazioni meteorologiche provenienti da queste ex colonie italiane (in particolare Eritrea, Somalia, Etiopia, Libia) e da tutti gli altri territori che furono sotto controllo italiano e che conservano dati di valore da recuperare. Il progetto permetterà, grazie all’accesso libero a questi nuovi e preziosi dati, di colmare alcune lacune nella ricostruzione climatica del secolo scorso, consentendo un importante passo avanti nella precisione della ricostruzione dei pattern atmosferici in un’area che si è rivelata cruciale nei recenti cambiamenti climatici. Area di studio Tra i numerosi dati ancora da recuperare, una frazione molto significativa riguarda quelli raccolti nei territori appartenenti all’Italia (Eritrea, Somalia, Etiopia, Libia, Dodecaneso, Albania, Dalmazia, Istria) a partire dal XIX secolo. Già dalla fine del 1800, infatti, l’Ufficio Centrale di Meteorologia pubblicava dati e notizie relativi a Eritrea, Somalia, Tripolitania e Cirenaica. In questo contesto, il presente progetto si propone di condurre una ricognizione approfondita dei dati e delle informazioni meteorologiche disponibili per queste aree (Figura 1), relative al periodo in cui esse erano sotto il controllo del nostro Paese. Figura 1: Nazioni, inclusi i territori che sono stati sotto il controllo italiano tra la fine del 19th e l’inizio del 20th secolo. Obbiettivi Il patrimonio di osservazioni meteorologiche provenienti dai territori che sono stati sotto il controllo italiano tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo si trova oggi principalmente presso l’Archivio Meteorologico Nazionale del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), mentre molti volumi contenenti informazioni importanti su questi dati e tabelle risultanti dalle relative elaborazioni sono conservati presso la Biblioteca del Collegio Romano. È facile comprendere come questo materiale non sia facilmente e immediatamente accessibile, né per studiosi né per altri potenziali utenti. Inoltre, questi volumi sono soggetti a deterioramento e usura nel tempo, risultando consultabili solo da personale esperto. Pertanto, l’imponente attività di digitalizzazione che AISAM intende sviluppare in questo contesto permette di preservare un patrimonio di valore inestimabile e, in secondo luogo, di rendere possibile l’uso, la consultazione, la navigazione e lo studio di una significativa serie di informazioni storiche in territori che sono ancora oggi scarsamente coperti da reti di monitoraggio, da qualsiasi parte del mondo. Chiunque potrà così accedere comodamente a dati consultabili online per condurre analisi e studi utili a comprendere meglio il clima del passato e i cambiamenti in corso. In particolare, i dati raccolti dall’Italia nelle sue ex colonie possono offrire un contributo significativo alla ricerca climatologica internazionale. Gli stessi dati sono anche di grande importanza per gli attuali uffici meteorologici che monitorano questi territori, al fine di collocare le osservazioni meteorologiche in un contesto temporale più ampio e, quindi,

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Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico – PM2026

Dal 26 al 29 maggio 2026 si terrà a Napoli la XII edizione del Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico – PM2026, organizzato dalla Società Italiana di Aerosol, in collaborazione con l’Università degli Studi “Parthenope”, l’Università di Napoli Federico II e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il Convegno mette a confronto, per alcuni giorni, la comunità scientifica su temi legati al particolato atmosferico, che spaziano dalla composizione chimica alle dinamiche di trasformazione e di trasporto in atmosfera, dal monitoraggio ai modelli di diffusione e di caratterizzazione delle sorgenti, dalla tossicità agli effetti sulla salute e, in generale, dalle strategie di intervento alla gestione delle problematiche in materia. Per questo, oltre che al mondo della ricerca scientifica nel campo della conoscenza ambientale, il convegno intende rivolgersi a tutti quei soggetti che in diversa misura sono chiamati ad operare in questo contesto, dal legislatore alle amministrazioni locali alle aziende dedicate allo sviluppo di tecnologie di controllo e abbattimento, fino al mondo dei media e dell’informazione. Di seguito il primo comunicato dell’evento. Seguiranno aggiornamenti!

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International School on Satellite Meteorology – ISSM 2025

L’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC), in collaborazione con l’Università di Napoli Parthenope, con il supporto tecnico di Copernicus Climate Change Service (C3S) e la sponsorizzazione di Geomatics “An Open Access journal by MDPI”, è lieto di annunciare la seconda edizione dell’International School on Satellite Meteorology (ISSM), che si terrà dal 1 al 5 settembre 2025 a Bologna, Italia. La scadenza per le registrazioni all’evento è fissata al 30 giugno 2025 Tutti i dettagli, il programma e la registrazione sono visibili e accessibili al seguente link: https://sites.google.com/view/issm-isac-cnr/registration/edition-2025?authuser=0

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I seminari del CETEMPS: Dr. Giovanni Liguori

Il Centro di Eccellenza dell’Università degli Studi de L’Aquila, CETEMPS, ci segnala che il prossimo giovedì 29 maggio, alle ore 11, si svolgerà il seminario in presenza e online curato dal Dr. Giovanni Liguori, docente dell’Università di Bologna, dal titolo: A joint role for forced and internally-driven variability in the decadal modulation of global warming. Vi alleghiamo la locandina con l’abstract della sessione e la biografia del docente.

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