Gionata Freddi

Workshop ” il Meteo per i Giochi Invernali”

Milano, 05 maggio 2026 Si invita ad iscriversi entro il 27 aprile 2026 compilando ilform al seguente link: https://forms.gle/z3amzg9yJsZCujBz5 “Milano Cortina 2026: il Meteo per i Giochi Invernali. Un serviziometeorologico pubblico su misura” , promosso da ARPA Lombardia. L’evento offrirà l’occasione per presentare il contributo fornitodal servizio meteorologico pubblico ai Giochi Olimpici e ParalimpiciInvernali MilanoCortina2026, attraverso il lavoro congiunto di ARPALombardia, ARPA Veneto, Provincia Autonoma di Trento e ProvinciaAutonoma di Bolzano, coordinate nel Weather Service for Winter Games(WS4WG). L’iniziativa intende condividere con istituzioni, operatori ecittadini l’esperienza maturata, le soluzioni adottate e l’ereditàlasciata in termini di sviluppo di servizi, uso dei dati, monitoraggioambientale in ambito alpino e gestione operativa. Per un serviziometeorologico pubblico, progettare e realizzare un supporto operativo inun contesto complesso e altamente vincolato come quello dei Giochiinvernali ha significato mettere alla prova e rafforzare strumenti,competenze e modalità di lavoro già parte di un’attivitàistituzionale ordinariamente svolta prima, durante e dopo l’evento. Il workshop è stato concepito come uno spazio di confronto aperto, checoinvolge, oltre alle ARPA e alle Province che hanno realizzato ilservizio, gli utilizzatori istituzionali e sportivi, altri servizimeteorologici internazionali attivi nella modellistica meteorologica ecoinvolti in precedenti edizioni dei Giochi_._ Il workshop si terrà a Milano, presso Palazzo Lombardia (piazza Cittàdi Lombardia). Avrà inizio alle ore 9:30 con la registrazione deipartecipanti, seguiranno i saluti istituzionali e gli interventi deirelatori; è previsto anche uno spazio dedicato alle domande delpubblico. Al termine dell’evento, alle ore 13:00, sarà offerto unlight lunch. Il programma dettagliato e definitivo sarà pubblicato abreve.

Workshop ” il Meteo per i Giochi Invernali” Leggi tutto »

Selezione per due posizioni di Coordinatore Scientifico Presso Space It Up

Tutte le informazioni, i requisiti e le modalità di candidatura sonodisponibili nell’avviso, consultabile al seguente link https://spaceitup.it/wp-content/uploads/2026/04/SIU-AVVISO-DI-SELEZIONE-PUBBLICA-PER-COORDINATORI-TECNICO-SCIENTIFICI-_-APRILE-2026-_-FINAL.pdf La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 22/05/2026 entro le ore 17:00all’indirizzo: spaceitup@pec.it. In particolare, i Coordinatori Scientifici saranno incaricati di:

Selezione per due posizioni di Coordinatore Scientifico Presso Space It Up Leggi tutto »

European Conference on Radar in Meteorology and Hydrology (ERAD) 2026

è aperta la sottomissione degli abstract per ERAD 2026, la Conferenza Europea sul Radar in Meteorologia e Idrologia, che si terrà a Belgrado, Serbia. La scadenza per l’invio è fissata al 15 aprile 2026. Per l’elenco completo dei temi e per creare un account, visitate il sito erad2026.rs/abstracts. Nel fine settimana precedente la conferenza (22 e 23 agosto) si terranno fino a quattro corsi brevi, offerti gratuitamente a tutti i partecipanti registrati. I temi previsti includono polarimetria radar, strumenti open-source e tecnologia Phased Array. Sono benvenuti suggerimenti per ulteriori argomenti. La registrazione aprirà al termine del periodo di sottomissione degli abstract, con quote in linea con l’edizione precedente di Roma. Per informazioni: organizer@erad2026.rs

European Conference on Radar in Meteorology and Hydrology (ERAD) 2026 Leggi tutto »

11 Posti come collaboratore tecnico da assegnare alla U.O. Aria e Supporto Decision Maker – ARPA Lombardia

Scadenza presentazione delle domande ore 12:00 del 24/07/2025 https://www.arpalombardia.it/lavora-con-noi/concorsi/2025/concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-11-posti-di-collaboratore-tecnico-professionale-tempo-pieno-e-determinato-da-assegnare-alla-uoaria-e-supporto-valutazioni-political-decision-maker-di-arpa-lombardia Il concorso è finalizzato all’assunzione di n. 11 unità di personale con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato, per l’esercizio di funzioni ascrivibili al profilo di Collaboratore Tecnico Professionale – Area dei professionisti della salute e dei funzionari, Allegato A, CCNL Comparto Sanità del 02/11/2022. Detto personale sarà assegnato alla Unità Operativa C. Aria e Supporto Political Decision Maker di ARPA Lombardia, con diverse sedi territoriali, nell’ambito delle attività relative al monitoraggio della Qualità dell’Aria, alla predisposizione di database per inventari e per elaborazione dei dati statistici. Attività da svolgere: La figura professionale opererà nell’ambito dei livelli di autonomia e responsabilità riconducibili alla categoria di inquadramento contrattuale secondo quanto previsto dal CCNL.

11 Posti come collaboratore tecnico da assegnare alla U.O. Aria e Supporto Decision Maker – ARPA Lombardia Leggi tutto »

Nuvole Bianche, Tramonti Rossi e Cieli Blu, colori nel cielo.

Se l’aria è trasparente, come fa il cielo ad emozionarci con una palette di colori cosi estroversa? Per provare a rispondere a questa domanda dobbiamo prima dare uno sguardo a cosa da il colore della luce che dipinge il mondo attorno a noi. Se siete mai stati in una stanza illuminata da una lampadina colorata sapete che il colore degli oggetti cambia a seconda della luce che li illumina, se una foglia in una stanza buia viene illuminata da una luce rossa, non saremo in grado di riconoscerne il colore originale e ci sembrerà nera. Sappiamo anche che con una lampadina normale tutti gli oggetti ci appaiono con i loro colori “normali”. Questo perchè usiamo una fonte luminosa che emette una luce bianca, che non è altro che un modo poco chiaro per dire che all’interno di questa luce tutti i colori sono mischiati insieme. I diversi colori però si possono separare, basta un pezzo di vetro formato in modo molto preciso chiamato prisma. La ragione per cui un prisma è capace di separare quella massa aggrovigliata di colori che è la luce bianca è perchè diversi colori hanno diverse lunghezze d’onda. É un fatto molto poco intuitivo che la radiazione si comporti (almeno alcune volte) come un’onda, e la distanza tra due creste successive di questa onda viene chiamata lunghezza d’onda. In natura esistono radiazioni per un numero enorme di lunghezze d’onda, ma l’evoluzione ci ha portato ad essere capaci di vedere solo una parte, quella che passa più facilmente attraverso l’atmosfera, ovvero quella che viene chiamata radiazione visibile e che si divide nei diversi colori che tutti conosciamo. La radiazione visibile ha lunghezze che vanno dai 380 nm ai 750 nm, ovvero nanometri (un milione di volte piu piccoli di un millimetro) e ai nostri occhi appare in tutti i colori dell’arcobaleno: dal blu per le lunghezze piu piccole al rosso per quelle piu grandi. Siccome la radiazione ha quindi una certa dimensione ed interagisce in modo differente con oggetti di diverse dimensioni: se incontra un oggetto troppo grande, come uno specchio, verrà rimbalzata, al contrario le interazioni con oggetti troppo piccoli rispetto alla lunghezza d’onda sono piu casuali, l’onda viene dispersa in tutte le direzioni. Questi meccanismi in gergo da fisici vengono chiamati scattering e hanno il nome degli scienziati che hanno contribuito a scoprirne il funzionamento: Rayleigh e Mie. Scattering di Rayleigh: è quello che succede con le molecole che sono la cosa piu piccola presente nell’atmosfera, N2 e che costituisce il 70% dell’atmosfera ha un diametro di circa 0.3 nm. Questo meccanismo riflette la radiazione in tutte le direzioni ed è piu efficace per lunghezza d’onda piu piccole, cioè la luce blu. Questo spiega perchè il cielo del nostro pianeta è per la maggio parte blu! Quando guardiamo il cielo senza fissare direttamente il sole (cosa che mi sento di sconsigliarvi) stiamo osservando una radiazione che non è diretta ma è stata “rimbalzata” dalle molecole nell’aria. Siccome le lunghezze d’onda verso il blu rimbalzano molto piu facilmente noi vediamo il cielo di questo colore. Per convincersi ulteriormente possiamo notare che se osserviamo il colore del cielo attorno al sole, vediamo che quest’ultimo è bianco, qui infatti stiamo osservando luce che viene per lo più direttamente dal sole e quindi è bianca perchè non è stata separata nei suoi componenti dallo scattering. Questo è anche il motivo per il quale il sole quando è alto nel cielo ci appare bianco. In realtà ci sono anche altri meccanismi che contribuiscono al colore blu acceso del cielo di giorno, come l’assorbimento di radiazione dell’ozono, per chi fosse interessato ci sono un buon numero di articoli scientifici in merito1. Un effetto del tutto simile è quello della formazione di Foschia Blu (Blue Haze) all’interno e attorno a una foresta. le piante infatti emettono una grande quantità di molecole organiche che agiscono in maniera simile ai gas in atmosfera e creano una scena da fiaba. Lo stesso fenomeno è responsabile anche del colore del sole al tramonto, ma per spiegare questo dobbiamo aggiungere un altro ingrediente: lo spessore dell’atmosfera. Lo scattering dipende infatti anche dal numero di molecole che la radiazione incontra, e quest’ultimo dipende dal quanto tempo la radiazione trascorre all’interno dell’atmosfera. Quando noi osserviamo un romantico tramonto stiamo guardando il cielo attorno a un sole molto basso, la radiazione deve quindi attraverssare uno strato di atmosfera molto piu spesso. Di conseguenza la maggior parte della componente blu della radiazione viene riflessa via dalla direzione in cui stiamo guardando e a noi rimane solo la parte che tende al rosso. Sempre per lo stesso motivo il sole stesso non è piu bianco ma appare rosso. Scattering di Mie: questo invece ha luogo quando la dimensione della lunghezza d’onda è simile a quella della particella con cui si scontra. Questo effetto tende a proiettare la radiazione incidente in avanti e non è influenzato molto dalla lunghezza d’onda specifica, a differenza dello scattering di Rayleigh. Le particelle piu abbondanti che causano questo effetto sono goccioline d’acqua, cristalli di ghiaccio e aerosol nell’aria, ovvero particelle che hanno dimensioni tra 100nm e 1000 nm, quindi comparabili con la radiazione visibile. É quindi la causa del colore bianco delle nuvole, siccome tutta ra radiazione è dispersa in modo simile, non abbiamo un effetto di selezione come per Rayleigh e possiamo osservare la luce bianca nella sua interezza. Ma allora perchè le nuvole di pioggia sono cosi scure? Data la grande quantità di acqua liquida in queste nuvole una gran parte della radiazione viene assorbita e perde di forza e quindi il colore ci appare piu attenuato e scuro.

Nuvole Bianche, Tramonti Rossi e Cieli Blu, colori nel cielo. Leggi tutto »

Evento CNR: Il contributo della ricerca scientifica per il futuro delle nostre montagne

Inizio 27 mar 2025, 09:00, Sede Centrale CNR Sala Convegni Piazzale Aldo Moro, 7, 00185 Roma RM. Programma completo ed iscrizioni su https://registrazioneeventi.cnr.it/event/103/ Si parlerà del futuro delle nostre montagne e del contributo che la ricerca scientifica può portare a questa prospettiva nella giornata organizzata dal Gruppo di Lavoro Montagne del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La giornata vuole favorire un dialogo tra ricerca scientifica ed i fruitori/stakeholder della montagna, con gli altri enti italiani che operano nelle aree montane e con gli esponenti della società civile. Questo dialogo sarà supportato e introdotto dalle sette tematiche di ricerca del GdL Montagne, riguardanti: atmosfera, biodiversità, clima, criosfera, geosfera, idrosfera e medicina di montagna, dando inoltre spazio al progetto CNR-CAI “Rifugi Sentinella del Clima e dell’Ambiente“. A chiusura della giornata esponenti di enti e associazioni italiane che si occupano dei diversi aspetti collegati alle montagne daranno vita, unitamente al CNR, alla tavola rotonda sul tema del futuro della ricerca scientifica a supporto delle montagne e di chi ci vive ed opera.

Evento CNR: Il contributo della ricerca scientifica per il futuro delle nostre montagne Leggi tutto »

Webinar. Previsioni e inferenza: dai dati e i modelli all’intelligenza artificiale

Venerdì 14 Marzo alle 14:30 l’Agenzia ItaliaMeteo organizza il webinar dal titolo “Previsioni e inferenza: dai dati e i modelli all’intelligenza artificiale” tenuto dal Professor Angelo Vulpiani (Università La Sapienza).  Nell’incontro della durata di un’ora circa si affronterà il problema della previsione, con un focus particolare sul ruolo dei modelli, l’uso dei dati e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Verrà criticamente analizzato l’adagio secondo il quale “l’abbondanza di dati rende il metodo scientifico obsoleto”, si sottolineerà come la difficoltà nelle previsioni derivi da fenomeni caotici, dalla presenza di molte variabili con scale temporali diverse e dalla limitata comprensione dei fenomeni sottostanti. Sebbene l’intelligenza artificiale e i Big Data abbiano raggiunto risultati impensabili fino a pochi anni fa e ampliato la capacità di analisi e predizione, si discuterà su come permangano limiti fondamentali all’inferenza dai soli dati e alla previsione basata su, ad esempio, 70 anni di reanalisi. Con questo seminario l’Agenzia ItaliaMeteo vuole offrire spunti di riflessione e dare continuità agli eventi sul tema dell’intelligenza artificiale e il suo impatto in campo meteorologico (si ricorda l’evento co-organizzato da AIM del 19 settembre 2024: “Big data…Better Forecast? L’intelligenza artificiale sostituirà i meteorologi”). Bibliografia di riferimento: Angelo Vulpiani – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” : Professore di Fisica teorica alla Sapienza di Roma, nel 2023 Angelo Vulpiani è stato insignito della Medaglia Lewis Fry Richardson conferita dall’EGU per i suoi contributi ai fenomeni della risonanza stocastica, come meccanismo di variabilità climatica, allo sviluppo dei multifrattali per descrivere la turbolenza e i sistemi caotici, e alle implicazioni per la predicibilità.

Webinar. Previsioni e inferenza: dai dati e i modelli all’intelligenza artificiale Leggi tutto »

3 assegni di ricerca CNR-ISMAR

3 assegni di ricerca per “C3S2_520”per la seguente tematica: “ Valutazione dei dati climatici e oceanici ” Scadenza: 24/01/2025 É indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 1 assegno di ricerca di Tipologia: A) Professionalizzante per lo svolgimento di attività di ricerca inerenti l’Area Scientifica “Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente” da svolgersi presso l’Istituto di Scienze Marine del CNR sede secondaria di Roma nell’ambito del progetto di ricerca : “C3S2_520”per la seguente tematica: “ Valutazione dei dati climatici e oceanici ” sotto la responsabilità scientifica del Dott. Daniele Ciani, della Dott.ssa Chunxue Yang, del Dott. Andrea Pisano

3 assegni di ricerca CNR-ISMAR Leggi tutto »

2 assegni di ricerca UNITN

MedHEX – Bilancio termico del Mediterraneo e trasporti estremi: dal bilancio termico agli eventi estremi nella regione del Mediterraneo Scadenza: entro mezzogiorno del 14 Febbrario 2025. https://lavoraconnoi.unitn.it/en/research-contracts/department-dicam-call-selections-awarding-no-2-research-fellowships-project-mur-prin-2022sc-cup Oggetto della ricerca:La regione del Mediterraneo è riconosciuta come un “hot spot” del cambiamento climatico, sia per la maggiore sensitività del suo clima regionale alleforzanti globali, sia per gli impatti socio-economici e ambientali di questi cambiamenti in aree densamente popolate, vulnerabili e estremamente diverse dal punto di vista culturale ed ecologico. La comprensione di come il clima mediterraneo venga influenzato dal cambiamento climatico richiede una conoscenza accurata dei meccanismi attraverso i quali l’energia in eccesso nel clima globale, dovuta all’aumento delle concentrazioni di gas serra (GHG), si manifesta incambiamenti negli eventi meteorologici. Affrontare questa tematica rimane una sfida, principalmente perché il bilancio energetico della regione mediterranea deriva da complesse interazioni tra i flussi aria-mare e dall’avvezione zonale e meridionale di masse d’aria attraverso i confini della regione, sia per mezzo della circolazione media che attraverso la variabilità a larga scala. MedHEX effettuerà un’analisi approfondita del bilancio termico e dei trasporti nel Mar Mediterraneo e l’atmosfera sovrastante per rispondere alle seguenti domande: – Quali sono le fonti e i pozzi di calore locali e remoti nella regione del Mediterraneo? – Quali circolazioni atmosferiche trasportano calore nel Mediterraneo? – Quanto incidono gli estremi del trasporto di calore sul bilancio complessivo? – Qual è l’impatto dei trasporti estremi di calore sulle regioni circostanti? – I trasporti estremi di calore sono prevedibili? MedHEX affronterà queste domande eseguendo approfondite analisi del bilancio termico del Mediterraneo e dei suoi diversi contributi, e concentrandosi sul ruolo dei trasporti di calore estremi, vista la loro rilevanza per il bilancio complessivo. Verranno utilizzate tecniche che includono la Teoria Generalizzata degli Eventi Estremi (GEV) per eventi de-clusterizzati, supervised machine learning e scomposizione in numeri d’onda. Il nostro punto di partenza sarà la valutazione del bilancio e dei trasporti di calore nel clima presente, i loro diversi contributi e lestatistiche di eventi estremi, per poi esplorare come queste caratteristiche vengono modificate dall’aumento dei gas serra. Infine, la migliore comprensione dei processi fondamentali che emergerà da queste analisi verrà applicata a valutazioni del rischio esplorando la potenziale prevedibilità di questi eventi estremi attraverso metriche di predicibilità basate sulla teoria dei sistemi dinamici. Queste metriche istantanee, locali e dipendenti dalla scalaspaziale e temporale consentiranno di mettere in relazione gli eventi estremi con modi di variabilità rilevanti, come i regimi meteorologici, e di considerarela concomitanza di eventi estremi sia nell’atmosfera che nell’oceano. La ricerca verra’ svolta in stretta collaborazione con l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera edel Clima (ISAC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), sede di Bologna.

2 assegni di ricerca UNITN Leggi tutto »

Assegno di ricerca UniFi

“Monitoraggio da satellite degli invasi collinari per una gestione integrata della risorsa idrica” Scadenza: 15 gennaio 2025Link al bando:https://titulus.unifi.it/albo/viewer?view=files%2F005859356-UNFICLE-376f3e38-b85f-4a1d-8b22-acb1ca380b80-000.pdf Descrizione: L’assegno di ricerca si inserisce all’interno del progetto PNRR “SPACE IT UP. L’assegnista avrà il compito di sviluppare metodologie avanzate per il monitoraggio da satellite di invasi collinari, con particolare riferimento alla loro localizzazione e all’analisi dei processi di riempimento e svuotamento di invasi esistenti. Inoltre si occuperà dell’identificazione di siti idonei a partire da invasi effettivamente funzionanti. L’assegnista dovrà inoltre contribuire all’organizzazione delle attività progettuali, partecipando alle riunioni di progetto, realizzazione di reports, attività di disseminazione e comunicazione e pubblicazioni scientifiche sul progetto. Description: The research grant is part of the PNRR “SPACE IT UP” project. The post doc will be responsible for developing advanced methodologies for satellite monitoring of small agricultural reservoirs, with particular reference to their location and the analysis of the filling and emptying processes of existing reservoirs. Furthermore, the post doc will be responsible for identifying suitable sites starting from actually functioning reservoirs. The grant holder will also have to contribute to the organization of project activities, participating in project meetings, producing reports, dissemination and communication activities and scientific publications on the project.

Assegno di ricerca UniFi Leggi tutto »