Samuele Giampietro

Opportunità di lavoro presso l’Università di Trento per il progetto MUR-PRIN

L’Università di Trento, in collaborazione con l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC), è alla ricerca di candidati per lavorare al nuovo progetto “MedHEX – Mediterranean Heat budget and Extreme Transports”. Il progetto è: MedHEX – Bilancio termico del Mediterraneo e trasporti estremi: dal bilancio termico agli eventi estremi nella regione del Mediterraneo.

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Simulazioni di collasso spontaneo della AMOC

Articolo tratto dalla Newsletter n° 019 del 4 settembre 2024. L’Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC) è un sistema di correnti oceaniche che interessa il bacino atlantico. È un sistema di fondamentale importanza per il clima, perché contribuisce a regolare i trasporti meridionali di calore e sale. La sua struttura è caratterizzata da un ramo superficiale caldo e salino che corre in direzione nord, ed un ramo profondo e freddo che corre in direzione opposta. Un elemento chiave per comprendere il funzionamento e la struttura della AMOC è legato allo sprofondamento di acqua densa (fredda e salata) nel Nord Atlantico subpolare. Infatti, alle alte latitudini arrivano acque superficiali relativamente calde e saline. Queste rilasciano calore all’atmosfera polare più fredda. Ne risultano acque superficiali più dense rispetto a quelle sottostanti, attivando così un processo di convezione. Il sesto report dell’IPCC (Masson-Delmotte, Zhai et al, 2021) afferma che l’intensità della AMOC con molta probabilità potrebbe diminuire in risposta ai cambiamenti climatici di origine antropica. In particolare i modelli climatici prevedono un indebolimento della AMOC tra il 25% e il 45% entro il 2100. Questo è dovuto ad una diminuzione della densità superficiale dell’oceano nel Nord Atlantico, a causa della progressiva fusione della calotta glaciale della Groenlandia, della fusione del ghiaccio marino, dell’aumento delle precipitazioni alle alte latitudini atlantiche, e del relativo riscaldamento delle acque superficiali subpolari. Allo stesso tempo, per quanto riguarda la possibilità di un collasso della AMOC (tipping point) lo stesso report afferma che “C’è un livello di confidenza medio (medium confidence) sul fatto che non ci sarà un collasso improvviso prima del 2100. Se un tale collasso dovesse verificarsi, molto probabilmente causerebbe cambiamenti improvvisi nei pattern meteorologici regionali e nel ciclo idrologico.” Infatti, che la AMOC possa avere più stati stabili (di cui uno tipicamente con AMOC spenta) è stato suggerito già da alcuni decenni, anche se non è universalmente accettato in quale condizione di stabilità si trovi oggi la AMOC (Weijer et al, 2019). In breve, un collasso della AMOC in risposta ai cambiamenti climatici è in principio possibile ma non sappiamo dire quali siano le soglie critiche (ovvero livelli di guardia in alcune variabili climatologiche oltre i quali il sistema è destabilizzato) di questo possibile tipping, visto che diversi studi hanno portato a risultati significativamente diversi tra loro. Mentre tipicamente gli studi sulla stabilità ed evoluzione della AMOC vengono affrontati introducendo forzanti esterne (aumento CO2 o immissione forzata di acqua dolce nel bacino atlantico, detto freshwater forcing), in Cini et al. 2024, (pubblicato su NPJ climate and atmospheric science) abbiamo analizzato la possibilità di un collasso spontaneo della AMOC. Infatti, i tipping in un sistema dinamico sono tipicamente indotti dall’effetto combinato di un forcing esterno e della variabilità interna del sistema. Esplorare il ruolo della variabilità interna può aiutare quindi a comprendere quali processi possono favorire il collasso. Tuttavia, visto che collassi spontanei della AMOC sono eventi estremamente rari, praticamente impossibili da osservare in simulazioni climatiche, il ruolo della variabilità interna in tali processi è rimasto ad oggi largamente inesplorato. Nello studio abbiamo affrontato il problema utilizzando un algoritmo atto a selezionare eventi rari (rare event sampling). Il compito di questo algoritmo è quello di selezionare, all’interno di un insieme di simulazioni, le traiettorie “più promettenti” e scartare le altre. In pratica, si lancia una simulazione con 100 membri, i quali si differenziano tra di loro solo per una piccola perturbazione casuale nello stato iniziale. Al termine di ogni anno di simulazione, tra i 100 membri vengono salvati solo quelli con un valore più basso di AMOC rispetto agli altri, che invece vengono scartati. I membri salvati vengono clonati nuovamente, aggiungendo del rumore, fino a ricostituire un nuovo ensemble di 100 membri. La simulazione dell’anno successivo può quindi ripartire. Così facendo si riducono notevolmente i costi computazionali legati alle simulazioni di eventi rari. Per le simulazioni è stato usato un modello di circolazione generale a complessità intermedia, composto da PlaSIM (per la circolazione atmosferica, il ghiaccio marino, e lo strato superficiale oceanico) ed LSG (per la circolazione oceanica profonda e di larga scala). I risultati ottenuti mostrano che l’AMOC può collassare spontaneamente a causa della sua variabilità climatica interna, anche senza forzanti esterne (figura 1). Inoltre, alcune traiettorie tracciate dal modello mostrano un collasso che persiste per centinaia di anni, suggerendo il passaggio di un tipping point e l’instaurarsi di una nuova configurazione stabile per l’AMOC. Nelle nostre simulazioni, il collasso della AMOC comporta una diminuzione generale delle temperature nell’emisfero boreale, con un calo dell’ordine di 1.5° C nei continenti settentrionali e di 0.5 °C a livello globale (figura 2), con ricadute anche sui pattern di precipitazione e sulla circolazione generale atmosferica (in particolare uno spostamento del jet atlantico in direzione nord). L’applicazione dell’algoritmo ha consentito, inoltre, di indagare i meccanismi interni alla variabilità climatica che favoriscono il collasso della AMOC. In questo esperimento e con questo modello, in particolare emerge che un aumento dei venti di superficie nel bacino Nord Atlantico possa creare condizioni favorevoli al collasso della AMOC (figura 3). La catena di meccanismi che, partendo da queste anomalie di vento, porta al collasso della AMOC non è chiara. Tuttavia suggeriamo che le anomalie di vento zonale, che inducono una corrente superficiale in direzione meridionale, possano indebolire la circolazione tipica della AMOC e causare quindi un indebolimento della convezione nel Labrador Sea, a sua volta ne risulta indebolita la formazione di acqua profonda. In definitiva, abbiamo osservato che la variabilità interna atmosferica del sistema può portare ad un collasso della AMOC anche in assenza di forzanti esterne. Inoltre il fatto che questo algoritmo sia riuscito ad evidenziare un tipping point della AMOC, potrebbe aprire la strada ad ulteriori applicazioni in questo campo. La sua utilità sta nella possibilità di generare eventi rari senza introdurre alcuna forzante esterna. Questo può essere particolarmente utile nei casi in cui la conoscenza dei meccanismi che forzano un determinato evento sia scarsa. È bene precisare che gli eventi spontanei osservati nelle simulazioni sono comunque estremamente rari. Motivo per cui non

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Assegno di ricerca presso l’Università di Milano

Il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Milano ci segnala l’apertura di un Bando di Concorso per un Assegno di Ricerca della durata di 12 mesi riguardante la tematica “Studio degli eventi estremi di precipitazione e la loro connessione con gli Atmospheric River nel Mediterraneo attraverso rianalisi, osservazioni e simulazioni numeriche con modelli meteorologici” nell’ambito del progetto PRIN. La scadenza per l’invio delle domande è fissata al 12 settembre 2024, il colloquio è previsto per il 26 settembre mentre l’inizio delle attività è fissato al 1° novembre 2024. Per maggiori dettagli, potete consultare il seguente link:https://www.unimi.it/it/ricerca/ricerca-lastatale/fare-ricerca-da-noi/assegni-e-borse/bandi-assegni-di-ricerca/bando-di-tipo-b-pnrr-prof-davolio-id-6834

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Opportunità di lavoro presso l’ISAC-CNR di Lecce – Aerosol Typing & Source Apportionment.

Nell’ambito del progetto PNRR ITINERIS, è stato aperto un nuovo bando per ricercatore TD (III Livello) da svolgersi presso la sede ISAC-CNR di Lecce. Le attività sono incentrate sull’Osservatorio Climatico-Ambientale (ECO) e riguarderanno aspetti di Aerosol Typing and Source Apportionment.

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Opportunità di lavoro presso ARPA Lazio

L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio) ha pubblicato un bando di Avviso pubblico per titoli ed esami, per l’assunzione con contratto di apprendistato a tempo pieno e determinato della durata di 36 mesi di una unità del profilo professionale di Collaboratore tecnico professionale – Fisico dell’atmosfera e meteorologia, Area dei professionisti della salute e dei funzionari, CCNL comparto Sanità. La data di scadenza per l’invio delle domande è fissata al 22 giugno 2024. L’avviso è dedicato a laureati triennali in Fisica dell’atmosfera con età inferiore a 29 anni e residenza nella Regione Lazio. Il contratto prevede che, dopo i 3 anni di apprendistato, sia possibile l’assunzione a tempo indeterminato. Per maggiori informazioni, vi lasciamo il link dove è possibile reperire il testo completo del bando: https://arpalazio.portaleamministrazionetrasparente.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_21107_806_1.html

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Convezione atmosferica, temporali e grandine: nu

Seminario di meteorologia ambientale – T. Landi

Per la serie di Seminari di Meteorologia Ambientale curati dall’Università di Trento, il prossimo giovedi 30 maggio 2024, alle ore 14:30, si terrà il seminario dal titolo: “Modeling of atmospheric composition: from continental to urban scale“. Il simposio sarà curato dal prof. Tony C. Landi dell’ Institute of Atmospheric Science and Climate, National Research Council (CNR-ISAC). L’evento è aperto a tutti ed è possibile seguirlo sia in presenza, presso la Lecture Room 1P (Floor 1) – DICAM – University of Trento, Via Mesiano 77 Trento (Italy), oppure online attraverso la piattaforma “Zoom” inserendo le seguenti credenziali:Streaming online: https://unitn.zoom.us/j/89767651238 (Meeting ID: 897 6765 1238, Passcode: 591655) Vi lasciamo un abstract del seminario: The development of a modeling chain from continental to urban scale involves integrating various computational tools and approaches to analyze the key features from synoptic circulation up to building-resolved atmospheric dynamics. Currently, such an approach is essential for developing comprehensive models that can informdecision-making and urban planning in response to climate change and urbanization challenges. These resources reflect the interdisciplinary nature of the field, combining climate science, mesoscale and microscale meteorology, atmospheric composition, urban planning, and computational modeling to address complex environments. During the last years, much effort was made to enhance the numerical models with components needed for applications in urban environments, like fully interactive land surface and radiation schemes and chemistry.In this seminar will be presented how different scales and processes might be addressed by a proper use of numerical modeling. At the continental scale, Chemical Transport Models (CTMs) provide insights into the transport, chemical transformation, and deposition of atmospheric pollutants over large regions. These models incorporate comprehensive physical and chemical processes to simulate interactions between the atmosphere, biosphere, and human activities. They are essential for evaluating the long-range transport of pollutants and their effects on climate and human health.On the other hand, Urban-scale models, such as Large-Eddy Simulations (LES), resolve turbulent flows at high resolutions, making them suitable for detailed studies of the atmospheric boundary layer and urban environments. Highly accurate geospatial data (buildings, vegetation, streets, soil, water bodies, etc..) are needed to achieve representative results to understand the quantitative impact of the near-surface microscale structures on atmospheric dynamics and composition.

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Opportunità di lavoro presso Arpa Liguria

Arpa Liguria intende avvalersi di un esperto in materia di trattamento e validazione di dati meteorologici da reti osservative per svolgere parte delle attività del progetto AIxtreme, di cui l’Agenzia è partner territoriale. Le candidature dovranno pervenire entro il termine perentorio dell’8 aprile 2024. Vi riportiamo, in basso, il testo del bando:

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Assegno di Ricerca presso il CNR-ISAC di Torino

E’ stato indetto un bando per un assegno di ricerca professionalizzante presso il CNR-ISAC di Torino sulla modellistica climatica a scala stagionale. Le attività saranno svolte nell’ambito del progetto PRIN 2022 SPHERE: “Seasonal Prediction of water availability: enHancing watER sEcurity from high mountains to plains“. La scadenza per l’invio delle domande è fissata al giorno: Lunedì 8 aprile 2024. In allegato vi lasciamo il documento con l’abstract e il testo del bando Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a rivolgervi alla Dott.ssa Silvia Terzago: silvia.terzago[at]cnr.it

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