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Quando Natale fa rima con… neve…

Sì, lo sappiamo: siamo consapevoli di aver scritto un titolo un po’ “acchiappaclick”. Tuttavia, specifichiamo da subito che questo articolo NON tratterà minimamente delle previsioni meteo per il prossimo natale 2024. Sebbene le festività natalizie siano ormai alle porte, a queste giornate viene (quasi sempre) associato uno degli eventi meteorologici più affascinanti che lascia stupiti grandi, piccini e, soprattutto, la comunità dei meteo-appassionati: la neve.

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In Italia, escluse le situazioni in cui si sono verificate precipitazioni nevose su Alpi e Appennini, non abbiamo una grande storia di nevicate avvenute proprio il giorno di Natale. Sfogliando gli annali meteorologici del passato, il 2000 è stato un bianco natale per alcune regioni del Nord-Italia tra cui Piemonte e Lombardia con accumuli sino in pianura. Tornando ancora indietro, l’episodio del 1963 portò nevicate a quote molto basse tra Liguria e Toscana nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Ad ogni modo, la statistica ci consente comunque di affermare che nel corso degli anni abbiamo potuto annoverare diversi episodi di neve, ondate di freddo o di gelo occorsi nel periodo delle festività natalizie, compreso tra il 24 dicembre e il 6 gennaio.

Ma esiste una definizione specifica per avere un “Bianco Natale“?

Oltreoceano, nel Nord-America, il “Bianco Natale” viene considerato quando 1 pollice – equivalente a 2,5cm – o più di neve viene rilevato a terra la mattina di Natale. il NOAA NCDC (National Climatic Data Center), a tal proposito, ha riesaminato i dati del trentennio climatologico 1981-2010 e ha creato una grafica la quale indica la probabilità di avere neve la mattina di Natale (riferito sempre al Nord-America) basandosi quindi sui dati statistici. Chiaramente, il NOAA invita sempre gli utenti a consultare le previsioni meteo locali per avere un quadro completo sull’andamento meteorologico nella propria città o nel proprio stato.

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Mappa di probabilità di Bianco Natale normalizzato sul trentennio climatologico 1981/2010. Credit: NOAA NCDC

Nel Regno Unito, il Met Office dichiara il “Bianco Natale” quando un singolo fiocco di neve viene osservato nelle 24 ore del 25 dicembre da un osservatore ufficiale del Met Office o da una stazione meteorologica automatizzata del Met Office. Questo perché deve essere ufficialmente verificato sia per i registri climatici, sia per fornire coerenza e certezza. Anche in altri paesi europei le modalità sono simili se non le stesse.

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In Italia non vi è una definizione ufficiale di “Bianco Natale” e, probabilmente, ognuno di noi ha una concezione e un’immagine abbastanza differente di ciò. Comunque, vedremo cosa succederà durante le giornate del 24 e del 25 dicembre di quest’anno sul nostro Paese e chissà che non possa esserci qualche sorpresa in alcune delle nostre regioni peninsulari.

Per il momento, ci limitiamo a porgervi i nostri migliori auguri di buone feste e di buon Natale da parte di tutta la redazione di AISAM.