Marta Salvati

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Al via il terzo Corso di Previsione Meteorologica Operativa

Organizzato da ItaliaMeteo e AISAM, si svolgerà fino a maggio 2026 per un totale di 30 ore di formazione Tutto pronto per la nuova edizione del Corso di Formazione di Previsione Meteorologica Operativa organizzato da Agenzia ItaliaMeteo e AISAM, in partenza domani 9 ottobre 2025. Il corso, giunto alla sua terza edizione, si svolgerà fino al 29 maggio 2026 per una durata di circa 30 ore totali di formazione. Numerose le candidature pervenute, a conferma dell’interesse sulle tematiche e dell’utilità di un’integrazione delle conoscenze universitarie con una formazione più operativa, come quella sulle tecniche di previsione meteorologica operativa e sull’attività svolta nelle sale meteo. Tra tutte le candidature giunte sono stati venti i partecipanti selezionati, tutti/e studenti e studentesse provenienti da corsi di laurea magistrale in ambito meteorologico.  Ottima la collaborazione e la partecipazione da parte di agenzie e enti meteo di tutto il territorio nazionale, che si sono resi disponibili come esperti del settore: i docenti del corso infatti saranno meteorologi e meteorologhe professionisti/e provenienti da agenzie regionali, enti nazionali, aziende private e dal campo della ricerca. IL PROGRAMMA Il corso prenderà il via oggi, 9 ottobre 2025, con una sessione online, dove ai saluti istituzionali seguirà la spiegazione dettagliata del corso, una breve presentazione degli studenti e studentesse e due seminari scientifici. Durante i prossimi mesi verranno svolti 18 weather briefings online, ciascuno gestito da un/a meteorologo/a esperto/a. Per coprire la variabilità stagionale dei fenomeni i briefing saranno suddivisi tra autunno e primavera, e sfrutteranno le peculiarità della situazione meteorologica in atto oltre alle specifiche competenze dell’esperto/a. A chiusura del corso, il 28-29 maggio 2026 sono previste due giornate di formazione in presenza a Bologna presso ItaliaMeteo, durante le quali sono programmati alcuni seminari, un’attività laboratoriale pratica, la visita al centro di supercalcolo di ECMWF e la consegna degli attestati di partecipazione.  Scopri di più sul programma del corso.

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III Corso di Previsione Meteorologica Operativa

Al via le iscrizioni per la nuova edizione del Corso di Formazione in Previsione Meteorologica Operativa Organizzato da AIM e AISAM, il corso è rivolto a studentesse e studenti di lauree magistrali in ambito meteorologico e si svolgerà da ottobre 2025 a maggio 2026 L’Agenzia ItaliaMeteo e AISAM organizzano per l’anno accademico 2025/2026 la terza edizione del Corso di Formazione di Previsione Meteorologica Operativa, che si svolgerà dal 9 ottobre 2025 al 29 maggio 2026 per una durata totale di circa 30 ore.  Il corso è rivolto principalmente a studenti e studentesse dei corsi di laurea magistrale in ambito meteorologico e ha lo scopo di integrare la formazione universitaria attraverso l’apprendimento di metodi e tecniche della previsione meteorologica operativa e la conoscenza dell’attività previsionale svolta nelle sale meteo operative.  i docenti del corso saranno meteorologi e meteorologhe professionisti/e con comprovata esperienza di sala meteo, provenienti sia dalle agenzie regionali e dagli enti nazionali che dalle aziende private, e ricercatori e ricercatrici affermati/e nel campo della meteorologia. A chi è rivolto Il corso è aperto a 20 partecipanti ed è rivolto principalmente a studenti e studentesse di corsi di laurea magistrale in ambito meteorologico. L’iscrizione è aperta in secondo luogo anche a studenti e studentesse di dottorato in fisica dell’atmosfera e a giovani professionisti/e in settori affini che vogliano integrare il loro curriculum, oltre a studenti e studentesse del terzo anno della laurea triennale e magistrale in fisica, ingegneria, matematica e scienze naturali. Struttura  Il corso prenderà il via il 9 ottobre 2025 con una sessione introduttiva online che si svolgerà dalle 15 alle 18, dove ai saluti istituzionali seguirà la descrizione della struttura del corso. Dopo un giro di presentazioni da parte degli studenti e studentesse partecipanti, sono in programma due seminari tenuti da esperti/e di eventi di precipitazione intensa e telerilevamento.  Nel corso dei mesi successivi verranno svolti 16 weather briefing online di un’ora ciascuno gestiti da un/a meteorologo/a esperto/a, a cui si affiancherà un moderatore per alimentare la discussione e favorire l’interattività. I briefing, che si svolgeranno di giovedì e avranno cadenza settimanale, saranno suddivisi in due blocchi (ottobre-dicembre e fine marzo-maggio), pensati per coprire la variabilità stagionale dei fenomeni evitando sovrapposizioni con le sessioni di esami universitari.  I briefing sfrutteranno le peculiarità della situazione meteorologica in atto, le specifiche competenze e specializzazioni del/la meteorologo/a in carica, le conoscenze e le domande di studenti e studentesse. Una prima parte sarà dedicata alla descrizione della configurazione alla scala sinottica e un focus particolare sull’Italia, proseguendo con un approfondimento su tematiche previsionali, diverse per ogni briefing.  A chiusura del corso sono previste due giornate in presenza che si svolgeranno il 28-29 maggio 2026 presso l’Agenzia ItaliaMeteo a Bologna, durante le quali sono programmati due seminari sulla struttura di un servizio meteo operativo e sugli sbocchi lavorativi nel settore, un’attività laboratoriale, la visita al centro di supercalcolo di ECMWF, l’European Centre for Medium-range Weather Forecasts, e la consegna degli attestati di partecipazione.  Argomenti Il corso ha l’obiettivo di insegnare le basi della previsione operativa. In particolare:  Il corso è gratuito e riservato a soci e socie AISAM, con possibilità di tesserarsi qui nel caso non si facesse già parte dell’associazione. Le iscrizioni al corso scadranno il 31 agosto. Per inviare la propria candidatura è necessario compilare il form che si trova a questo link. Per dubbi o per ulteriori informazioni è possibile scaricare la descrizione dettagliata del corso, o scrivere a studenti (at) aisam.eu. 

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Scuola Internazionale di Agrometeorologia

Il WMO-RTC Italia e l’Associazione Italiana di Agrometeorologia (AIAM) organizzano ad Ancona la 5a edizione della Scuola internazionale di Agrometeorologia. La scuola, in inglese, dal titolo “Agricultural Meteorology for Agriculture Management at Microscale”, si terrà dal 9 al 13 giugno presso l’Università Politecnica delle Marche. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 16 maggio (a questo link). Oltre che sul sito della conferenza riportato nel paragrafo precedente, i dettagli del programma si possono consultare sella brochure della scuola, scaricabile anche da qui,

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Call for abstracts GIT 2025

Il XIX Convegno Nazionale della Sezione “GIT – Geosciences and Information Technologies” della Società Geologica Italiana, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), si svolgerà dal 16 al 18 giugno 2025 presso il Castello di Milazzo (ME). Le iscrizioni e la sottomissione degli abstract, formalmente aperte fino al 1 maggio 2025, verranno estese fino al 10 maggio in considerazione delle molte festività degli ultimi giorni. Gli organizzatori desiderano invitare invitare tutti i soci di AISAM a partecipare, con eventuali propri contributi, alla Sessione n. 15 del Congresso: Studio degli eventi idro-meteorologici e meteo-marini estremi e loro impatto sull’ambiente e sul patrimonio culturale nel contesto degli scenari di cambiamento climatico: Il tema della protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale, inteso nella sua più estesa eccezione come protezione dei beni paesaggistici e dei beni culturali, è centrale nelle politiche europee e nelle strategie di sviluppo sostenibile e di adattamento ai cambiamenti climatici. In un contesto di cambiamento climatico caratterizzato da eventi estremi del ciclo idrologico, siccità e alluvioni, e da estremi meteo-marini sempre più frequenti e gravi, è necessario investire in ricerca e innovazione tecnologica per definire e valutare le migliori soluzioni disponibili per ridurre i rischi per la salute umana, le attività socio-economiche, i beni culturali e gli ecosistemi. Ciò anche attraverso l’impiego di modellistica meteorologica, idrologico-idraulica e meteo-marina, e l’integrazione e l’assimilazione di dati di earth observation. Le condizioni di pericolo innescate dall’acqua possono compromettere l’ambiente, le popolazioni, i settori socio-economici e il mantenimento del patrimonio culturale. La sessione vuole essere un momento di dialogo e discussione sulle iniziative e sui progetti di ricerca incentrati sulla valutazione degli eventi estremi, comprese le attività di modellistica e previsione, l’uso di informazioni di earth observation, e sull’analisi dei loro impatti sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nel contesto del global warming. La sessione sarà coordinata da Giuseppe Castorina (ISPRA), Stefano Mariani (ISPRA), Marco Casaioli (ISPRA) e Elenio Avolio (ISAC-CNR). A questo link è possibile trovare il form di iscrizione e di sottomissione dell’abstract.

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EMS2025: call for abstracts

La conferenza annuale dell’European Meteorological Sociaty si terrà dal 7 all 11 settembre a Ljubljana e online, in modalità mista. Un tema focale dell’edizione 2025 sarà l’uso dell’intelligenza artificiale e del machine learning nelle scienze dell’atmosfera: verrà ripreso nelle sessioni plenarie e negli eventi, e verrà trattato dove rilevante anche nelle sessioni tematiche. Si possono sottomettere i propri contributi fino al 14 aprile, mentre chi desidera fare domanda per la Young Scientist Award deve inviare il proprio abstract entro il 14 marzo. I dettagli sulle modalità di sottomissione dell’abstract e delle domande, e sul format della conferenza, si possono trovare sul sito.

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PostDoc in Atmospheric Transport

Il gruppo di ricerca “Atmospheric Transport Processes”, guidato dal Prof. Andreas Stohl e parte del Dipartimento di Meteorologia e Geofisica dell’Università di Vienna, cerca un ricercatore motivato che collabori alle attività del gruppo e allo sviluppo del modello Lagrangiano FLEXPART per un periodo di tre anni, estendibile a sei. La posizione è aperta da aprile 2025 e l’esame delle candidature inizierà il 20 gennaio. Maggiori informazioni e le modalità di invio delle candidature si possono trovare a questo link.

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Turbulence in environmental flows 

Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento offre un corso di tre settimane (60 ore) sulla turbolenza nei fluidi ambientali. Il corso, che si terrà dal 24 febbraio al 14 marzo 2025, fornisce un’introduzione alla turbolenza unendo la presentazione dei modelli numerici più utilizzati all’analisi di misure a campo e di laboratorio, con un’attenzione particolare ai processi che si verificano nell’atmosfera e nei corpi idrici stratificati come i laghi. Il programma di dettaglio e le modalità di iscrizione, da completare entro il 19 gennaio 2025, si trovano sulla pagina web del corso.

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4th MeteoXchange ECS Conference

Sono aperte le iscrizioni per la quarta conferenza MeteoXchange diretta ai giovani ricercatori, un evento completamente gratuito che si tiene annualmente online dal 2021. La conferenza si terrà il 10 e 11 aprile 2025 con un programma che mira ad accogliere partecipanti da fusi orari anche differenti. Sono benvenuti contributi da tutti i campi correlati alle scienze atmosferiche e climatologiche e da tutti i background (laurea triennale, magistrale, dottorato…). La deadline per sottomettere gli abstract è il 25 gennaio, mentre la deadline per l’iscrizione all’evento è il 28 marzo. Form di iscrizione e ulteriori informazioni si trovano sulla pagina web della conferenza. Chi si iscrivesse entro il 7 gennaio potrà anche partecipare ad un evento on-line dal titolo “How to Conference?“, progettato per presentare la struttura tipica delle conferenze accademiche, comprese le sessioni orali e poster, e per fornire suggerimenti pratici per preparare un efficace invio di abstract e presentazioni orali e poster. La sessione si terrà il 9 gennaio, dalle 12 alle 13 UTC. Questo il programma:

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Estesa la deadline per Master EO-SAT

E’ stata estesa la deadline per fare domanda di partecipazione al Master di 1° livello in Earth Observations from Space: Advanced Technologies and Applications (EO-SAT). Ancora fino a domani, 12 dicembre, sarà possibile fare domanda per i pochi posti residui dei 20 posti complessivi; i partecipanti al corso riceveranno una borsa di studio di 5000€ per coprire le spese della frequentazione in presenza. Le informazioni sul piano di studi e il link per compilare la domanda online si trovano sul sito dell’Università degli Studi della Basilicata.

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Da grande voglio fare le previsioni del tempo

Bene, brava, è un ottimo progetto: la meteorologia previsionale è uno dei lavori più divertenti ed emozionanti che si possano fare, ed è anche richiesto in qualsiasi paese. È però anche molto difficile, e persino le più brave “sbagliano” parecchio: prevedere il futuro non è per tutti! Innanzitutto, chiariamo come si diventa meteorologhe e, già che ci siamo, approfittiamone anche per ribadire che non è bene che le previsioni del tempo che usiamo (così come l’analisi degli eventi intensi o le analisi climatiche) siano fatte dall’amico di mio cugino, dal blogger della domenica o dagli amici del bar…le previsioni (soprattutto quelle di fenomeni ad alto impatto) vanno prese seriamente, ma solo quando arrivano da agenzie e persone qualificate….sennò è bene che continuino a stare di fianco all’oroscopo. Persone qualificate, sì, ma come? Il primo fondamentale passo è lo studio, e le conoscenze che ne derivano. La meteorologia è una scienza fisica: dopo un buon liceo o un buon istituto tecnico è quindi necessario un periodo di studio a livello universitario in una facoltà scientifica. In quale università? Quale corso di laurea? Serve una laurea magistrale o basta una laurea triennale? Che cosa deve sapere una meteorologa? Una risposta molto dettagliata ma anche molto “universale” all’ultima di queste domande la fornisce l’Organizzazione Meteorologica Mondiale nella Guida WMO-No1083. Il Pacchetto di Formazione Base per i Meteorologi (BIP-M: Basic Instruction Package for Meteorologists) contiene tutte le indicazioni sulle conoscenze che deve aver acquisito una studentessa prima di intraprendere la sua carriera. A grandi linee sono divise in: Un corso che soddisfi tutti questi requisiti dovrebbe richiedere tre o quattro anni di studio a livello universitario, e il modo “più efficiente” sarebbe un Corso di Laurea dedicato in Meteorologia che copra esattamente il BIP-M.Ma attenzione, l’OMM non specifica come acquisire le nozioni del BIP-M, né indica uno specifico titolo di studio da avere, chiarisce solo quali siano le conoscenze necessarie per, ad esempio, fare (correttamente 😉) le previsioni del tempo. Può benissimo essere che le nozioni fondamentali siano acquisite in un corso universitario e le nozioni specifiche in training organizzati successivamente, non necessariamente da un’Università (ma mantenendo comunque il livello universitario). L’OMM, però, può riconoscere a specifici programmi di studio che garantiscono l’apprendimento delle nozioni necessarie un’attestazione di conformità al BIP-M, e gli studenti che hanno completato il ciclo di studio possono richiederla al loro ateneo. In Italia non esiste un Corso di Laurea interamente dedicato alla meteorologia, ma l’Attestato di formazione base di “Meteorologo /Meteorologist” ai sensi dell’OMM-WMO può essere ottenuto frequentando con successo piani di studio definiti all’interno di Corsi di Laurea Magistrali in almeno quattro atenei, che hanno in passato ottenuto dal Rappresentante Permanente dell’OMM in Italia l’approvazione di alcuni loro specifici corsi di studio (ad esempio l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Bologna, L’università di Trento, L’Università La Sapienza di Roma). Attenzione, però, l’attestato non vuole ancora dire saper fare le previsioni del tempo: dichiara che la giovane meteorologa (che ora è, a tutti gli effetti e nel mondo, riconosciuta come tale) ha le conoscenze necessarie a fare le previsioni del tempo, ma non è detto che ne abbia le competenze!  Per formare le competenze professionali serve un training dedicato, che in genere (anche all’estero) è fatto direttamente da chi recluta le meteorologhe per formarle-trasformarle in weather forecasters. In Italia questi soggetti sono, ad esempio, le Agenzie Ambientali, i Centri Funzionali Regionali, la neo-nata Agenzia ItaliaMeteo, le aziende private di servizi meteorologici…oppure, e sono le uniche due possibilità se si vuole diventare meteorologhe aeronautiche, il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ed ENAV. ENAV ed AM, infatti, formano, certificano, ed aggiornano tutte le competenze italiane in meteorologia aeronautica. Ma di questo (carriere, competenze, certificazione della professionalità, e aggiornamento) scriveremo nei prossimi articoli. Per chi è curiosa e non può aspettare: sarà possibile incontrare ed interrogare molti dei soggetti citati in questo articolo sabato al Festivalmeteorologia di Rovereto.

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