Articolo tratto dalla Newsletter n° 021 di marzo 2025
Cosa hanno in comune dieci scienziate? Cristina Mangia e Sabrina Presto ce ne parlano nel loro libro che affronta la vita di chimiche, fisiche, mediche, ecologhe e biologhe, vissute in epoche e luoghi diversi, ma che hanno affrontato pregiudizi di genere e si sono scontrate con interessi di parte. Prefazione di Sara Sesti – Postfazione di Maria Eugenia D’Aquin.

Il libro di Cristina Mangia e Sabrina Presto, “Scienziate visionarie. 10 storie di impegno per l’ambiente e la salute” di Edizioni Dedalo, racconta le storie di dieci scienziate accomunate dall’aver portato nel loro lavoro nuove visioni sia nel modo di intendere la complessità del pianeta con le sue interconnessioni ambientali e sociali, sia nel modo di concepire il ruolo della scienza nella società.
Chimiche, fisiche, mediche, ecologhe e biologhe, vissute in epoche e luoghi diversi, hanno affrontato pregiudizi di genere e si sono scontrate con interessi di parte. Eppure, in molti casi, sono riuscite a influenzare legislazioni ambientali e sanitarie e a promuovere nuovi paradigmi scientifici oggi consolidati. Il volume – con Prefazione di Sara Sesti e Postfazione di Maria Eugenia D’Aquin – si apre con Donella Meadows, scienziata del MIT, che negli anni ’70 ha studiato il concetto di limite alla crescita e la dinamica dei sistemi complessi, spingendo la comunità scientifica ad avere una visione che vada oltre numeri, dati o modelli.
Tra le scienziate si distingue Katsuko Saruhashi, fisica giapponese che, negli anni ’50, rifiutò di lavorare in ricerche militari per dedicarsi alla meteorologia e all’oceanografia. Grazie al suo approccio interdisciplinare, riuscì a comprendere la dinamica del trasporto delle ceneri radioattive dopo i test della bomba all’idrogeno nell’atollo di Bikini, dimostrandone gli effetti devastanti su ambiente e salute.
Contemporanea è invece Suzanne Simard, la scienziata canadese che ha scoperto la rete sotterranea di comunicazione tra gli alberi e oggi studia il ruolo delle foreste sul clima. Dal Nord al Sud globale, dalle fabbriche alle foreste, dalle discariche al nucleare, le dieci biografie raccontano di fatti e scoperte, ma anche di valori che ciascuna scienziata ha portato nel proprio lavoro, suggerendo la necessità di nuove visioni per affrontare le attuali crisi ambientali.
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