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Piccolo manuale per cercatore di nuvole di Vincenzo Levizzani

Osservare le nuvole in giro per i cieli di tutto il mondo è un’avventura entusiasmante: le nuvole cambiano aspetto, hanno nomi diversi, assumono le forme più strane, accompagnandoci ovunque andiamo o speriamo di arrivare. Per orientarsi nelle sterminate geografie celesti, però, una guida risulta indispensabile: ed è per questo motivo che Vincenzo Levizzani, fisico italiano tra i maggiori esperti di nefologia, ha deciso di realizzare il Piccolo manuale per cercatori di nuvole e svelarci i segreti della vita delle nubi, terrestri ed extraterrestri, dalle quote più alte a quelle più basse, e le loro trasformazioni in piogge, temporali, nebbie.

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notizie aisam

Inaugurazione della Società Meteorologica Africana

L’African Meteorology Society (AfMS), dopo aver portato avanti, per diverso tempo, il progetto di raccolta fondi per il finanziamento, la costituzione dell’Associazione e la costruzione di una propria base operativa, è giunta ufficialmente alla sua formazione e verrà inaugurata, in via telematica, con un’importante cerimonia il prossimo 30 Novembre 2022 alle ore 13:00 UTC (09:00 ET_ US e Canada, 14:00 Ora italiana). Riportiamo il testo dell’invito all’Inaugurazione, il link per registrarsi al Meeting successivamente fruibile attraverso la piattaforma Zoom e il manifesto ufficiale. Dear Colleagues, You are cordially invited to the Inauguration of newly created African Meteorological Society.__ _Building Capacity in Africa through Education and Training as well as Collaboration in Science and Technology_ _Please be advised that the Virtual Inauguration Ceremony of the African Meteorological Society (AfMS: www.africanmetsociety.org [1]) is planned to be held as follows:_ _When: Nov 30, 2022 09:00 AM Eastern Time (US and Canada) _ _Chief Guest: Mr. David Grimes – Immediate Past President of WMO_ _Various other prominent speakers will also be speaking to outline how they plan to assist this very important mission_ _Please register in advance on the following link for this very important Ceremony:_ _https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZ0rd-6oqD4rE9EnnaAm7gr3oLjr2vXf3dk3_ _After registering, you will receive a confirmation email containing information about joining the meeting._ _We look forward to seeing you on that auspicious occasion. Please register as soon as possible because the capacity with Zoom is limited_ Link di Registrazione Invito all’inaugurazione virtuale dell’AfMS

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“Il Respiro della Montagna”, meteorologia e proverbi contadini

Segnaliamo l’evento “Il Respiro della Montagna – conoscere le Alpi tra proverbi, meteorologia ed esperienze di vita“, organizzato da Meteonetwork, che si terrà il 22 ottobre a Chiusa di Pesio (CN). Tra i vari ospiti delle conferenze ci saranno anche Gaetano Genovese (meteorologo 3Bmeteo) e Isabella Riva (meteorologa – direttivo Meteonetwork). Non serve prenotazione per partecipare alle conferenze, mentre è necessaria per la cena e per la camminata del giorno dopo. Potete trovare tutte le informazioni sulla locandina dell’evento.

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Inaugurazione virtuale African Meteorological Society

Ricordiamo la cerimonia di inaugurazione virtuale della African Meteorological Society (AfMS), che si terrà il 30 novembre alle 15:00 ora italiana. Ospite d’onore sarà Mr. David Grimes, ex-presidente dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia. Per partecipare è necessario registrarsi in anticipo al seguente link. Dopo essersi registrati, si riceverà una e-mail di conferma con informazioni su come collegarsi all’incontro virtuale.

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Lettera aperta “Scegliamo il futuro”

Con la lettera “Scegliamo il futuro” il comitato scientifico ‘La scienza al voto’ chiede un incontro ai rappresentati dei partiti per iniziare una collaborazione fra scienza e politica. L’obiettivo dell’incontro, che si terrà a Roma il 19 settembre, è quello di porre le basi per la creazione di un organismo di dialogo e consulenza per affrontare la crisi climatica e ambientale. Maggiori informazioni sulla campagna si trovano sul sito del comitato, dove sono riportate anche una serie di azioni concrete e scientificamente fondate (individuali, collettive, per le imprese e per le istituzioni) per contrastare la crisi climatica. Si riporta di seguito il testo della lettera. Lettera aperta “Scegliamo il futuro” Per una collaborazione istituzionale tra scienza del clima e politica La crisi climatica in Italia rischia di minare dalle fondamenta qualsiasi idea di sviluppo futuro del nostro Paese. La situazione è stata chiaramente descritta nella lettera alla politica italiana elaborata all’interno della Società Italiana per le Scienze del Clima, in cui si è chiesto di individuare questo tema come prioritario nei programmi elettorali. Questa realtà oggettiva è stata posta all’attenzione anche dei cittadini, che hanno aderito in gran numero (ad oggi, oltre 220mila) alla richiesta degli scienziati del clima, firmando la relativa petizione. La situazione è drammatica, ma non si agisce a sufficienza, spesso presi da altre priorità emergenziali nelle nostre vite personali e nelle nostre società: la precarietà, la pandemia, la guerra, la scarsità di gas. Talvolta c’è anche il timore che agire per la crisi climatica e ambientale distolga risorse da altri progetti fondamentali, personali e politici (al punto da cercare talora sollievo ospitando, in noi stessi e nel discorso pubblico, tesi che negano la crisi climatica, tutte purtroppo infondate). Agire fondandosi sul dato scientifico diventa allora cruciale: si possono evitare azioni costose ma che non sono particolarmente efficaci, concentrandosi su quelle necessarie; soprattutto, si può evitare l’aggravarsi della crisi climatica, che, con il moltiplicarsi delle emergenze, ci costringerebbe sempre più a destinare le nostre risorse, private e pubbliche, alla mera gestione emergenziale della crisi. E’ proprio riconoscendo la diversità dei nostri progetti, personali e politici, che come scienziati del clima e dell’ambiente raccolti nel comitato “La Scienza al Voto” lanciamo il progetto “Scegliamo Il Futuro”: scegliamo il diverso futuro che ognuno di noi auspica, ma scegliamo anche di garantirci la possibilità di avere tout court un futuro, inteso come un periodo da poter plasmare e non da dover subire ed inseguire. Dobbiamo agire tutti insieme per fare quel che è necessario per contrastare la crisi climatica e ambientale! Ci rivolgiamo dunque ai cittadini, alle imprese e alla politica, proponendo sul sito scegliamoilfuturo.org una serie di comportamenti scientificamente fondati (individuali, collettivi, per le imprese e per le istituzioni) e invitando a diffondere la campagna tra le persone vicine e lontane, anche come visioni del mondo, perché quel che ci unisce è molto di più di quel che ci divide: vogliamo tutti avere la libertà di scegliere democraticamente il nostro futuro e, lottando contro la crisi climatica, tuteleremo il complesso di ecosistemi da cui dipende la nostra stessa vita. Ci rivolgiamo in particolare alle forze politiche. Per poter realizzare la vostra visione del mondo, accettate il contributo della scienza nella lotta alla crisi climatica e ambientale. Si tratta di un campo di azione fondamentale, che rappresenta la base comune per garantire la libertà di creare i diversi futuri che immaginate. Operativamente, chiediamo alle forze politiche di partecipare ai massimi livelli ad un incontro a Roma, il 19 settembre, presso la sede del CNEL, cui invitiamo anche gli scienziati all’origine di altri appelli alla politica in questa campagna elettorale, per definire un soggetto di collaborazione istituzionale tra scienza e politica sulla crisi climatica e ambientale, che venga posto in essere a inizio legislatura e consenta alla politica di attuare azioni scientificamente fondate per la lotta alla crisi climatica. Sarà un incontro interessante e necessario. Noi come scienziati metteremo a disposizione i nostri dati e le nostre conoscenze scientifiche, che possono portare a soluzioni della crisi climatica scientificamente fondate. Voi politici, che avete il compito storico di coniugare lo sviluppo delle nostre società con la tutela e la messa in sicurezza dei loro stessi fondamenti materiali – un compito che richiede un’arte straordinaria di gestire le politiche pubbliche – potrete discutere apertamente le vostre visioni del futuro e confrontarvi tra voi e con noi sulla soluzione della crisi climatica. Insieme potremo cominciare ad individuare le azioni basilari comuni che andranno comunque intraprese per garantirci di poter “scegliere il futuro”, aprendo la strada ad una collaborazione istituzionale tra scienza del clima e politica di cui presenteremo uno schema di progetto. Noi cercheremo di essere all’altezza del momento; siamo sicuri che ci proverete anche voi. Appuntamento al 19 settembre. Il comitato scientifico “La Scienza al Voto”: Antonello Pasini, fisico del clima, CNR, Roma (coordinatore) Carlo Barbante, chimico e climatologo, CNR e Università Ca’ Foscari, Venezia Leonardo Becchetti, economista, Università di Tor Vergata, Roma Alessandra Bònoli, ingegnere ambientale e della transizione, Università di Bologna Carlo Cacciamani, Agenzia ItaliaMeteo, Bologna Stefano Caserini, Docente di Mitigazione dei Cambiamenti climatici, Politecnico di Milano Claudio Cassardo, meteorologo e climatologo, Università di Torino Andrea Filpa, urbanista, Università di Roma Tre Francesco Forastiere, epidemiologo, CNR, Palermo, e Imperial College, Londra Fausto Guzzetti, geologo, CNR, Perugia, e Protezione Civile, Roma Vittorio Marletto, fisico e agrometeorologo, ARPAE Emilia-Romagna, Bologna, e AIAM Cinzia Perrino, biologa ed esperta di qualità dell’aria, CNR, Roma Mario Motta, ingegnere dell’energia, Politecnico di Milano Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale, Università dell’Insubria, Varese Federico Spanna, agrometeorologo, Regione Piemonte, Torino, e AIAM Stefano Tibaldi, fisico e meteorologo, senior scientist al CMCC, Bologna Francesca Ventura, fisico e agrometeorologo, Università di Bologna e AIAM

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Università di Trento, Borsa di dottorato

Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento bandisce una posizione di dottorato sul tema “Investigating the role of local and mesoscale circulations in the surface energy balance closure over mountain areas” (borsa A1 all’interno del bando della scuola di dottorato). Lo studente di dottorato lavorerà nell’ambito del progetto “Investigating the surface energy balance over mountain areas (INTERFACE)”. Gli obiettivi del progetto sono (i) quantificare la non chiusura del bilancio energetico superficiale in diversi siti alpini caratterizzati da differenti caratteristiche orografiche e di uso del suolo, ii) determinare la relazione tra la non chiusura del bilancio energetico superficiale e le caratteristiche orografiche e di uso del suolo dei siti, iii) quantificare il ruolo dell’avvezione causata da circolazioni locali e alla mesoscala nella non chiusura del bilancio energetico superficiale presso diversi siti alpini. La posizione di dottorato è finanziata dall’Euregio Science Fund e dall’Università di Trento ed è una collaborazione tra l’Università di Trento, l’Università di Innsbruck ed EURAC Research. Lo studente di dottorato lavorerà in stretto contatto con i membri del Gruppo di Fisica dell’Atmosfera dell’Università di Trento e con gli altri partner di progetto, nell’ambito dell’iniziativa internazionale TEAMx (http://www.teamx-programme.org/) Le domande devono essere inviate entro il 25 Agosto 2022, ore 16.00, esclusivamente attraverso il portale online al seguente indirizzo: https://webapps.unitn.it/Apply/en/Web/Home/dott

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Solstizio d’estate 2022

Alle 11:13 (ora italiana) è avvenuto il solstizio: l’estate astronomica ha preso il posto della primavera. Meraviglioso, come sempre, è lo scatto che ci arriva dal satellite geostazionario Meteosat-11. ©Eumetsat L’immagine è di questa mattina delle ore 06:00 UTC (ore 8:00 locali). Si nota chiaramente come il terminatore, ovvero quella “linea immaginaria” che delimita la parte di Terra illuminata (giorno) da quella ancora al buio (notte), si sia portato all’inclinazione massima di 23° 27′, pari all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica. I raggi del Sole, inoltre, cadono perpendicolari al Tropico del Cancro. Infine, oggi in Italia si osserveranno, mediamente, circa 15 ore di luce, qualche manciata di minuti in meno al sud, qualche minuto in più al nord. Questa differenza è dovuta al fatto che il nostro stivale è esteso in latitudine e proprio a latitudini maggiori, come si evince altresì dallo scatto in allegato, risulta altrettanto differente la durata tra notte e giorno.

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