Buco dell'ozono antartico

Il buco dell’ozono antartico nel 2024 torna alla normalità 

Flash news tratta dalla Newsletter n° 021 di marzo 2025

Negli ultimi quattro anni, il buco dell’ozono antartico è durato più a lungo del solito e si è chiuso nella seconda metà di dicembre, interrompendo la serie degli anni precedenti e seguendo uno sviluppo più tipico. Il buco dell’ozono ha iniziato a chiudersi all’inizio di dicembre, il che è più vicino alla media rispetto a quanto accaduto negli anni più recenti. Anche gli altri indicatori normalmente utilizzati per monitorare il buco dell’ozono, come l’area totale, sono risultati più vicini alla media rispetto agli ultimi anni.

Lo sviluppo del buco dell’ozono antartico nel 2024 è iniziato più tardi della media, principalmente a causa dell’interruzione del vortice polare in seguito a due improvvisi episodi di riscaldamento stratosferico avvenuti a luglio. La sua area ha continuato ad aumentare per tutto settembre, seguendo da vicino la media del periodo 1979-2021, raggiungendo la sua dimensione massima di 22 milioni di km2 entro la fine del mese. Non solo la sua massima estensione è risultata più piccola rispetto al 2023 e al 2022 (quando raggiunse circa 25 milioni di km2), ma il massimo si è verificato più tardi rispetto al 2023, in linea con la media storica. 

Buco dell’ozono: l’efficacia del protocollo Montreal

L’area del buco dell’ozono è diminuita costantemente di dimensioni per tutto ottobre, in linea con la media, e si è stabilizzata fino a novembre con un’area approssimativa di 10 milioni di km2. La rottura del vortice polare nella prima settimana di dicembre ha poi portato rapidamente alla chiusura del buco dell’ozono del 2024 in linea con la data di chiusura media del 1979-2021. Questo mostra l’efficacia del protocollo di Montreal e dei suoi successivi emendamenti nel ridurre le emissioni di sostanze che riducono l’ozono.