università

Studenti premiati alla Prima AISAM students’ conference

Studenti premiati alla Prima AISAM students’ conference Il 22 e 23 novembre 2025 si è svoltadurante l’11° Festival della meteorologia la prima conferenza italiana degli studenti in scienze dell’atmosfera e meteorologia a Rovereto (TN), denominata “AISAM Students’ conference”. 43 studenti hanno inviato i loro contributi alla conferenza, che sono stati distribuiti in 23 presentazioni orali da 8 minuti (più due minuti di domande) e 16 presentazioni posters. Gli argomenti delle presentazioni erano molto diversificati, spaziando dallo studio degli aerosol e qualità dell’aria, agli eventi meteo estremi e alla dinamica del clima, con numerosi contributi anche di analisi climatiche dei dati di osservatori meteo storici. Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo, presentando lavori di elevato livello scientifico, e costruendo un clima cordiale e di amicizia tra di loro. C’è stata anche una partecipazione sopra le aspettative di pubblico non iscritto alla conferenza, tanto che l’aula Magna del Palazzo Piomarta dove si è svolta la conferenza è stata spesso riempita. A fine conferenza sono stati premiati i migliori contributi secondo la giuria scientifica, presieduta dal prof. Marcello Petitta dell’Università Roma 3, e secondo il voto del pubblico. Il premio di miglior presentazione orale per la giuria scientifica è stato assegnato ad Arianna Magagna dell’Università di Bologna, che ha presentato “Simulating NAO-Driven AMOC Collapse Using a Rare Event Algorithm in the PlaSim-LSG Climate Model”. Giulio La Rovere di INAF-IAPS Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali ha vinto il premio di miglior presentazione poster per la giuria scientifica, con un contributo intitolato “Identification of the principal characteristics of an Ionospheric Langmuir Probe for future satellite space missions”. Federico Pavan dell’Università di Bologna ha vinto il premio di miglior presentazione orale per il pubblico con un contributo dal titolo “Un aggiornamento della climatologia dei tornado in Italia“. Infine, Lorenzo Sacco dell’Università dell’Aquila – La Sapienza ha vinto il premio di miglior presentazione poster per il pubblico, con un contributo intitolato “Numerical analysis of the flash-flood DANA in the 29th of October 2024 in the Valencia region”. L’Agenzia ItaliaMeteo è stato un partner fondamentale per questa prima edizione della conferenza, perché ha offerto agli studenti l’alloggio all’ostello di Rovereto e un’apericena la sera del sabato, in cui gli studenti hanno potuto continuare a fare networking e conoscersi tra di loro. La presenza del Direttore Carlo Cacciamani durante la conferenza ha dato inoltre prestigio all’iniziativa e per questo gli siamo particolarmente grati. Un ringraziamento finale è dovuto a tutto il comitato organizzativo, composto da Erika Brattich, Francesco De Martin, Giacomo Giuliani, Marcello Grenzi, Annalina Lombardi, Marcello Petitta, Francesco Sioni, Chiara Ventrucci e Dino Zardi. Grazie a tutta la macchina organizzativa del festival, guidata da Dino Zardi, che è stata di grande aiuto per tutti gli aspetti legati alla logistica dell’evento. La conferenza è stata registrata ed è disponibile su Youtube. Sabato 22 novembre: Domenica 23 novembre:      

Studenti premiati alla Prima AISAM students’ conference Leggi tutto »

dove studiare

Master in comunicazione della Scienza e Ricerca Scientifica

L’Università degli Studi “Roma Tre” ha indetto un master in comunicazione della scienza e ricerca scientifica. Il Master è rivolto a tutti i laureati magistrali, ai professionisti, ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai dipendentipubblici, ai ricercatori e a quanti sono interessati alla comunicazione scientifica. Per maggiori dettagli, clicca qui.

Master in comunicazione della Scienza e Ricerca Scientifica Leggi tutto »

Tre Posizioni Postdoc Aperte presso il Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo

La nuova Multiscale Cloud Physics Group del Max Planck Institute for Meteorology (MPI-M) di Amburgo è alla ricerca di tre ricercatori postdoc altamente motivati per unirsi al team e contribuire a far progredire la comprensione della fisica delle nuvole e del sistema climatico su diverse scale. Le posizioni disponibili sono: 1. Postdoctoral Position on Multiscale Physics in the Climate SystemQuesta posizione offre grande libertà di ricerca: i candidati avranno l’opportunità di sviluppare e portare avanti il proprio programma di ricerca all’interno di un ampio ambito tematico, incentrato sulla fisica multiscala del sistema climatico. 2. Postdoctoral Position on Deep ConvectionIl ruolo si concentra sulla convezione profonda tropicale, con l’obiettivo di concettualizzare e quantificare i meccanismi che controllano l’estensione dell’incudine e il feedback nuvoloso su varie scale. 3. Postdoctoral Position on Cloud Evolution from SatelliteQuesta posizione mira a esplorare le relazioni tra i processi di formazione delle nuvole e i pattern nuvolosi a scala mesoscala, utilizzando dati satellitari per migliorare la comprensione dell’evoluzione delle nuvole. Per maggiori dettagli e per candidarsi, è possibile visitare il sito ufficiale del Max Planck Institute for Meteorology: mpimet.mpg.de/en/career/job-opportunities Le candidature ricevute prima dell’8 giugno 2025 saranno considerate con priorità.

Tre Posizioni Postdoc Aperte presso il Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo Leggi tutto »

Hackathon “SpazioCulturale”

L’ISPRA, lo User Forum di Copernicus e l’ECMWF stanno organizzando un evento Hackathon, denominato “SpazioCulturale”, dedicato a studenti universitari, neolaureati, dottorandi e post-doc per promuovere innovazione nel settore dei beni culturali, della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici, creando un’idea basata sull’utilizzo dei dati di osservazione della terra e dei prodotti disponibili dai Servizi Copernicus C3S e CAMS. L’Hackathon si svolgerà nel weekend del 9-11 maggio presso la sede dell’ECMWF del Tecnopolo di Bologna. Maggiori dettagli e il modulo di registrazioni sono disponibili al seguente link: https://www.copernicus-italia.it/?page_id=948

Hackathon “SpazioCulturale” Leggi tutto »

Save the Date – RadMet2025.IT

Il Comitato organizzatore RadMet2025.IT, insieme ad ARPA Lombardia, annuncia ufficialmente che dal 1° al 3 ottobre 2025, a Milano, si terrà il convegno RadMet2025.IT, il VI Convegno Nazionale di Radar Meteorologia. L’evento è organizzato da ARPA Lombardia, in collaborazione con Arpae Emilia Romagna, ARPA Piemonte, il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), gli istituti ISAC e IBE del CNR, il CETEMPS, il Consorzio LaMMA Toscana, il Dipartimento di Ingegneriadell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni della Sapienza Università di Roma. Sono trascorsi 10 anni da quando nel 2015, sotto l’impulso del compianto prof. Frank Marzano, la comunità radarmeteorologica italiana si raccolse per la prima volta inaugurando quello che ora è diventato un appuntamento tradizionale e atteso: RadMet.IT. Il convegno è un’occasione di confronto e di discussione tra le realtà che usano il radar meteorologico per applicazioni operative di previsione meteorologica e idrometeorologica o per la ricerca in meteorologia e clima. Il focus dell’edizione del decennale riguarda la qualità e fruibilità dei prodotti radar operativi e l’esplorazione di nuovi metodi che coinvolgono il radar nell’osservazione dei fenomeni in atmosfera per ricerca e applicazioni meteorologiche e climatologiche. Save The Date!

Save the Date – RadMet2025.IT Leggi tutto »

Realtà e parole: un rapporto magari non facile, ma, vitale

Patrizia Favaron Antefatto Realtà e parole: Se non ti piace il giallo, puoi sempre dire che si chiama viola. Magari, se hai abbastanza follower, qualche altra persona si aggiungerà a te e dirà qualcosa del tipo “In effetti sembra giallo, ma è viola! Che cucù che sono, a non averlo notato io prima!” Intanto il giallo, pervicacemente, resterà giallo. Certo, dirà qualcuno, in fondo è tutta una questione di definizioni, e chiamare qualcosa di percettivamente complicato come “giallo” oppure “viola” è una mera convenzione. Magari, nei nostri cervelli, lo stesso colore evoca sensazioni diversissime e non confrontabili, oppure … Intanto, sottoposto ad un’accurata misura di frequenza, il colore di un limone rimane esattamente quello di prima, indipendentemente da come io, o un’ipotetica maggioranza, lo voglia chiamare. Il mondo fisico è fatto così: di duri fatti. Se i fatti sono “spiacevoli”, negarli o non nominarli non ne sposterà di un millimetro il peso. Di questi tempi, la notizia non vi sarà sfuggita, negli States l’attuale amministrazione ha bandito dai documenti ufficiali una lunghissima lista di parole e locuzioni. Tra queste, “Climate Change”. Sperando, immagino, che non parlandone ufficialmente il cambiamento climatico smetterà di far guai. L’atteggiamento mi ricorda quello di un gruppo di bimbe e bimbi piccoli che avevo veduto giocare a nascondino qualche tempo fa: si celavano dietro alberelli sottilissimi, cuccioli di piante che fatte le debite proporzioni di età erano più piccoli di loro e, non vedendo da lì gli altri e le altre, credevano di essere nascosti. Quando, invece, erano praticamente in piena vista. (La versione trumpiana di questo atteggiamento è ancora più radicale: per nascondersi sarebbe sufficiente mettersi la mano davanti agli occhi, e, voilà! Tutti i problemi, e i TIR fermi al semaforo davanti alle strisce pedonali, scompaiono, nello stesso preciso momento in cui noi scompariamo a loro.) La scelta, o la soppressione, dei pensieri e delle parole è un atto politico, e così, scusatemi, questo articolo politico finirà con l’esserlo. Del resto non può non esserlo, dal momento che parla di (meteorologia) cose accademiche e industriali. E dal momento che qui siamo, tutte e tutti, persone di scienza (in tutte le declinazioni possibili), credo valga la pena di andare un poco più a fondo. “Verità”, e non Le verità scientifiche Vediamo di capirci sin da subito. Noi fisici e fisiche (in senso molto inclusivo: qualche secolo fa avrei magari detto “scienziati e scienziate naturali”) non pronunciamo delle verità assolute. Non è, questo, il nostro compito. Più modestamente, procediamo così: Quindi, nel “vero” delle fisiche non c’è nulla di assoluto. Magari qualcuna si sveglia con un’ipotesi migliore della tua, e la tua finisce seppellita per sempre nel cassetto di qualche mostruoso datacenter. C’è un altro punto: tra la formulazione di un’ipotesi e la sua accettazione da parte della comunità scientifica passano anni. Vediamo di riassumere. Le verità scientifiche sono: Con tutte queste caratteristiche, per quali motivi un Paese dovrebbe (scusate la brutalità) cacciare del denaro per occuparsene? Qui la mia lista. Parziale. Limitandomi, appunto, ad alcuni fatti brutali: Verità assolute (ed altre “post-verità”) La costruzione, o il consumo, delle proprie “verità” da parte della gente comune è molto diverso da quello della scienza. Nei modi, come nei fini. Scopo della “verità”, in questa accezione, è di stabilire confini entro i quali collocare il lecito, il desiderabile, il “buono”. Abbastanza plausibili da far sì che questi confini siano ragionevolmente solidi, e proteggano da ciò che sta “fuori”. L’Incognito. L’Altro. Il Nemico. Non è necessario che questo tipo di “verità” abbia qualche aggancio nella realtà: è sufficiente che vi si possa riconoscere. E che le affermazioni compiute in suo nome siano sufficienti non già per prevedere scenari futuri (cosa ben poco efficace per tutelare il proprio bozzolo protetto), ma per giustificare quanto accaduto in passato, darne una spiegazione, magari ingoiarne la supposta inevitabilità. Inventerà, così, capri espiatori, nemici immaginari perseguitando i quali certamente tutto riprenderà a funzionare. O come, seicentoventimilatrentotto anni fa, quelli della tribù di …, che inventarono la tremendissima divinità Balù Balù, artefice a loro dire di tutto ciò che accadeva, in buona sostanza indifferente a quegli sputi solidificati che sono gli umani, e che però ci si poteva ingraziare con preghiere e sacrifici vari. Insomma: un surrogato di controllo. Su questo punto tornerò tra breve. Qui, per adesso, mi accontento di constatare un elemento a mio giudizio importante: la verità secondo il popolo minuto non ha alcun obbligo di confrontarsi con i fatti. Basta sia accettabile. Che fornisca un’immagine di sé nella quale anche chi si trovi in condizioni di miseria e deprivazione riesca a vedersi grande. Perché, non dimentichiamolo, questa è una società patriarcale, che si nutre disperatamente dell’illusione del proprio “valore”, e che obbliga ciascuno, ciascuna ad occupare un posto preciso in un supposto “ordine di beccata”. Come si trasmettono le “verità del popolo”? Dall’alto in basso. I sacerdoti di qualche religione (divina o laica) promanano un dogma, e la plebe lo fa suo. Lo rielabora magari, aggiungendovi qualcosa (non troppo però, per carità!). La “verità” si propaga di bocca in bocca, di anima in anima, seguendo linee di prestigio decrescente. Volontà, e illusione, di potenza: una radice della paura nella scienza? “Io! Io! Io!” Importante esserci. Nel senso di apparire. Parlare, magari senza dire nulla, ma sincerandosi di farlo ad alta voce. Oltre all’accettare in modo acritico “verità” tagliate su misura, c’è anche quest’elemento. L’educazione (chiamiamola così) ad “emergere” ad ogni costo, a scapito delle altre persone, in una competizione da tagliatore… fondata sul nulla. Sulla sistematica sopravvalutazione delle proprie presunte capacità, e sulla loro sovraesposizione. In una continua, quanto improduttiva, self-storytelling. In perfetta buona fede. Immaginando il proprio diritto ad “un posto al Sole”. E nella segreta consapevolezza che, forse, tutto quel valore così attivamente sbandierato, in realtà, non è poi così grande. Che uno scrutinio appena più che attento lo smaschererebbe. Che in un auspicabilmente lontano conflitto bellico, il loro posto sarà nel fango delle trincee, come carne da cannone, spendibile. Lo immaginate, che cosa desidera sentirsi dire questo

Realtà e parole: un rapporto magari non facile, ma, vitale Leggi tutto »

Iscrizioni aperte al corso di doppia laurea in Meteorologia Ambientale

Le Università di Trento e Innsbruck ci comunicano che sono state ufficialmente aperte le iscrizioni al corso di doppia Laurea in Meteorologia Ambientale e Fisica del Clima per l’anno accademico 2025/2026. Come ogni anno, l’Università mette a disposizione due tornate per la presentazione delle domande, di cui la prima che rimarrà aperta fino alle ore 12:00 del 6 marzo 2025. Per tutti i dettagli sui corsi di Laurea e sulla presentazione delle domande, vi rimandiamo ai seguenti link: https://corsi.unitn.it/en/environmental-meteorology-and-climate-physics https://corsi.unitn.it/en/environmental-meteorology-and-climate-physics/enrollment/admission-and-enrollment

Iscrizioni aperte al corso di doppia laurea in Meteorologia Ambientale Leggi tutto »

Bando di concorso per ricercatore presso l’East Anglia University (UK)

L’East Anglia University del Regno Unito ha indetto un bando di concorso per un Senior Research Associate il cui ruolo è quello di esaminare la rappresentazione dei flussi orografici nelle simulazioni di modelli numerici utilizzando una serie di nuove osservazioni sulle Alpi europee provenienti da una grande campagna internazionale sul campo. Il lavoro sarà svolto con un modello numerico di previsione meteorologica per testare gli schemi di parametrizzazione per i flussi orografici e lo strato limite atmosferico, con una valutazione di come la loro rappresentazione influisce sui sistemi meteorologici. Il Progetto dal nome Orographic Flow Representation in the Alps at Multiple scales (OFRAM) fa parte del programma internazionale TEAMx. Il ricercatore sarà affiancato a un gruppo di ricercatori e studenti post-laurea presso l’UEA che lavorano sui processi climatici e con esperienza con il modello unificato del Met Office e nell’analisi delle osservazioni. Un lavoro a stretto contatto con il team di progetto e con altri nel programma TEAMx, a livello nazionale e internazionale. Questo incarico a tempo pieno è disponibile dal 1° maggio 2025 a tempo determinato per 30 mesi. L’Università, inoltre, propone una serie di benefit e modalità di lavoro flessibili. La scadenza per l’invio delle domande è fissata al 10 marzo 2025. Per maggiori dettagli, consulta il sito: https://vacancies.uea.ac.uk/vacancies/1402/senior-research-associate-in-atmospheric-modelling-ra2291.html

Bando di concorso per ricercatore presso l’East Anglia University (UK) Leggi tutto »

Webinar “Reanalisi ad alta risoluzione in Italia”

L’Agenzia per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo ha organizzato un Webinar dal titolo: “Reanalisi ad alta risoluzione in Italia:motivazione, validazione, applicazioni e prospettive“. Si svolgerà online il prossimo giovedì 6 febbraio alle ore 15:00. Il link per parteciparvi è allegato nella locandina riportata in basso.

Webinar “Reanalisi ad alta risoluzione in Italia” Leggi tutto »

Post-doc presso l’Università di Grenoble-Alpes

L’Università di Grenoble-Alpes ha indetto un bando di post-dottorato dal titolo: “Adaptation strategies to heat waves during the 21st century: impact on air quality“. Il progetto riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria e delle misure di riduzione della temperatura nella metropoli di Grenoble (ad esempio, urbanizzazione verde) durante le future ondate di calore. Si richiede esperienza nella modellazione numerica delle dinamiche atmosferiche abbinata alla chimica. Il progetto ha una durata di 18 mesi, avrà inizio tra i mesi di marzo-aprile 2025 e il termine di scadenza per l’invio delle domande è fissato al 28 febbraio 2025. Vi lasciamo l’abstract del progetto e il documento dettagliato qui in basso.

Post-doc presso l’Università di Grenoble-Alpes Leggi tutto »